Francesco Raiola
Il Napoli si aggrappa alla Champions League per provare a uscire da una crisi che si è fatta sempre più profonda. La sconfitta di Venezia ha lasciato ferite aperte, alimentando dubbi e polemiche attorno alla squadra e a Massimiliano Allegri. Domani sera, al Maradona contro il Bodø/Glimt, gli azzurri non possono più permettersi passi falsi. La classifica europea, ancora ferma a zero punti, impone una risposta immediata, soprattutto sul piano del risultato e della personalità. Allegri conosce le difficoltà della sfida e non sottovaluta l’avversario norvegese, capace di mettere in difficoltà anche squadre più quotate. «Gara complicata, ma al di là degli altri risultati precedenti. Il Bodo in Champions ha fatto bene, è brava a giocare nel blocco basso ed in contropiede, domani dovremo avere una buona tecnica, precisione nei passaggi e fare una partita con la convinzione di vincere».
Il tecnico individua nella serenità e nel lavoro le strade per invertire la rotta, senza lasciarsi condizionare dalla pressione. «Sì, da questi momenti ci dobbiamo passare e dobbiamo uscirne, lo possiamo fare solo noi». Due gare consecutive in casa possono rappresentare un’opportunità per cambiare prospettiva, ma servirà molto più di una semplice reazione emotiva. Allegri lo sa: «Le qualità di una squadra non si capovolgono senza due risultati, dobbiamo togliere le mancanze in alcuni momenti della partita». E sulla prestazione di Venezia, nonostante le occasioni create, ammette che il verdetto del campo non può essere ignorato: «Sarebbe meglio fare risultato con un tiro in porta, serve una gara di grande tecnica e voglia».
Il tecnico difende poi il gruppo dalle critiche, assumendosi la responsabilità di guidarlo fuori dalle difficoltà. «I giocatori che sono nella rosa vanno difesi ed aiutati anche nei momenti difficili». Un messaggio rivolto anche a chi, nelle ultime settimane, è finito nel mirino dei tifosi. «La società ha fatto valutazione sulla rosa e non è che se uno ha un momento in più di difficoltà che deve essere buttato in mare». La fiducia, però, dovrà tradursi in una risposta concreta sul terreno di gioco.
Per il Napoli è una serata che può segnare una svolta, almeno sul piano psicologico. Servono punti, ma anche segnali di solidità e una squadra capace di gestire i momenti delicati senza smarrirsi. Allegri dovrebbe affidarsi al 3-4-2-1, con Meret tra i pali e il terzetto difensivo composto da Rafa Marin, Rrahmani e Badiashile. Sulle corsie esterne spazio a Di Lorenzo e Spinazzola, con McTominay e Lobotka in mezzo al campo. De Bruyne e Lang agiranno sulla trequarti alle spalle di Højlund, chiamato a guidare l’attacco. Il Bodø/Glimt di Knutsen dovrebbe rispondere con il 4-3-3: Haikin in porta, Sjøvold, Gundersen, Bjørtuft e Bjørkan in difesa; Auklend, Berg e Fet a centrocampo, con Blomberg, Helmersen e Hauge nel tridente offensivo. Dirigerà l’incontro lo spagnolo José María Sánchez Martínez. Fischio di inizio alle ore 21.


