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Napoli, basta alibi

CRISI AZZURRA

Francesco Raiola

A Venezia arriva una sconfitta pesante, contro l’ultima della classe. De Bruyne fallisce il rigore, gli azzurri sprecano e la crisi di risultati si aggrava. Martedì con il Bodo/Glimt un esame già decisivo per il morale. Il Napoli cade anche a Venezia e stavolta gli alibi cominciano a diventare difficili da sostenere. Perdere al Penzo contro una squadra che si presentava all’appuntamento con zero punti in classifica, per di più al termine di una gara nella quale gli azzurri hanno avuto occasioni per raddrizzare il risultato, è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Il gol di Adams a inizio ripresa, il rigore fallito da De Bruyne e le parate di Stankovic raccontano una giornata storta, ma anche una squadra che fatica tremendamente a trasformare il proprio gioco in punti.

Massimiliano Allegri prova a mantenere la calma, senza nascondere l’amarezza: «Nel calcio ci sono questi momenti, capitano. Conosco solo un modo: continuare a lavorare». Il tecnico difende la prestazione e invita a non giudicare tutto soltanto attraverso i risultati: «Se si guardano i risultati è normale che ci possa essere preoccupazione, ma guardiamo alle prestazioni». Eppure, nel calcio che conta, produrre occasioni senza concretizzarle non basta. Soprattutto quando gli errori finiscono per condannarti. Allegri respinge anche l’idea che la scelta tattica abbia determinato la sconfitta: «Quando una squadra fa 29 tiri, abbiamo sbagliato un rigore… non credo che se giocavamo con tre o quattro centrali cambiava la partita». Parole che sottolineano la fiducia nelle proprie scelte, ma che non cancellano i dubbi su una squadra chiamata a trovare maggiore equilibrio e concretezza.

Capitolo Lucca: titolare al posto di Hojlund, il centravanti ha lottato senza riuscire a incidere abbastanza. «Ha fatto la sua partita. Ha lottato, ha avuto difficoltà», ammette Allegri. Anche il turnover, dunque, non ha prodotto i risultati sperati. E il possibile nuovo stop di Alisson Santos complica ulteriormente le rotazioni offensive. Ora gli scenari. La stagione è ancora lunga e una reazione è possibile, ma il tempo delle giustificazioni non può durare all’infinito. Martedì contro il Bodo/Glimt, in Champions, serviranno una vittoria e soprattutto segnali concreti. In campionato occorre ritrovare continuità, mentre De Bruyne e compagni devono assumersi la responsabilità di una squadra che non può vivere soltanto di occasioni create. Allegri assicura di avere la soluzione: «Assolutamente sì». La risposta dovrà arrivare dal campo. Perché il Napoli può anche attraversare un momento negativo, ma non può permettersi di trasformarlo in una crisi d’identità. La fiducia non è ancora finita, ma adesso servono fatti.

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