Massimo Ciccognani
Il giorno che nessuno voleva, è arrivato. Domani c’è Roma-Real Madrid, ma c’è soprattutto il ritorno all’Olimpico dello Special One, per due stagione e mezzo alla guida dei giallorossi. L’ex di lusso riguarda il calendario e la riflessione fa pensare parecchio. “Nelle prime due partite di Champions abbiamo trovato le due squadre migliori d’Italia, prima l’Inter e ora la Roma. Gasperini da anni fa un gran lavoro, siamo preparati ai principi di gioco della Roma, anche se sappiamo che potranno mettere in campo qualcosa di diverso. Sanno che quelli con la maglia bianca non sono propriamente una squadra facile, siamo anche preparati a poter reagire a qualcosa di diverso, ma è importante quello che vogliamo fare noi”.
Sarà una gara speciale anche per uno come lui, avvezzo a tutte le latitudini. Ma l’Olimpico, la gente romaniosta, la Roma, gli è rimasta nel cuore. E quando parla ci tiene a ribadire il termine romanista. “Durante i 90 minuti, io e i tifosi romanisti saremo avversari. Ma non saremo mai nemici, solo avversari. Durante la gara non c’è spazio per alcun dubbio, sia io sia la Roma vogliamo vincere”.
Il peccato originale è stato il giorno dell’esonero, quando non ebbe la possibilità di salutare la sua gente, i suoi tifosi. “Questa è la vita e questo è il calcio, magari domani avrò l’opportunità di sentire l’amore della gente e cercherò di controllarmi anche se non so se ci riuscirò. Sono stato trattato bene in tantissimi club, ma di certo i romanisti sono persone speciali”.
Alcuni colleghi spagnoli, rimarcano l’episodio di sabato, l’espulsione di Vinicius. Josè non ne vuole parlare. “Siamo qui pwer la Champions e non è il contesto giusto. Dico solo che mi lha fatto male al cuore vedere Vinicius in quella situazione. È un ragazzo felice, che lavora tanto, ma che non ha ancora trovato la gioia di essere decisivo in questa stagione. Vedremo se lo sarà nelle prossime partite”.
L’augurio di Josè, non quello dei tifosi romanisti. Ma domani sarà una notte speciale. Proprio come lui.


