Francesco Raiola
La sosta è finita, adesso tocca al Napoli. Sabato sera, alle 20.45, il Maradona riaprirà le sue porte per la sfida contro il Frosinone rivelazione del campionato e per gli azzurri sarà soprattutto l’occasione per voltare pagina, ritrovare continuità e dare un senso diverso a un avvio di stagione che ha già regalato emozioni, ma anche qualche ombra. Il pareggio di Firenze ha lasciato la sensazione di un Napoli ancora alla ricerca della propria identità definitiva. La sosta, però, ha consentito a Massimiliano Allegri di lavorare, recuperare energie e soprattutto osservare da lontano alcuni dei suoi uomini più importanti. Una pausa dalle luci e dalle ombre, perché se da una parte arrivano segnali incoraggianti dalle Nazionali, dall’altra gli infortuni hanno complicato alcuni dei piani tattici dell’allenatore. Il grande protagonista è stato Kevin De Bruyne. Il belga ha risposto presente con la sua Nazionale, confermando di essere in un momento di forma importante e candidandosi a diventare nuovamente il faro del Napoli. Al suo fianco c’è un Rasmus Højlund che ha ritrovato fiducia e gol, pronto a trasformare il lavoro della squadra in concretezza offensiva. Due uomini chiamati a prendere per mano gli azzurri e a dare maggiore peso, qualità e imprevedibilità alla manovra. Segnali positivi sono arrivati anche da Antonio Vergara. Il giovane talento ha sfruttato la chiamata dell’Italia per mettersi in mostra e tornare a Napoli con una consapevolezza diversa. La sua crescita rappresenta una delle note più interessanti di questo inizio di stagione e offre ad Allegri una soluzione in più nel momento in cui serviranno energie fresche e qualità tra le linee.
Non tutto, però, è filato liscio. Gli infortuni di Favasuli e Olivera rappresentano la nota più amara della sosta e rischiano di condizionare proprio uno degli esperimenti tattici sui quali Allegri stava lavorando. L’idea di passare con maggiore convinzione alla difesa a tre perde infatti due interpreti importanti sulle corsie esterne, costringendo l’allenatore a rivedere uomini e soluzioni. È un Napoli che riparte con qualche certezza in più ma anche con interrogativi ancora aperti. Contro il Frosinone servirà una risposta, soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della continuità. Il Maradona attende un Napoli diverso, più feroce, più convinto, capace di trasformare la voglia di riscatto in tre punti. De Bruyne, Højlund e Vergara hanno mandato segnali incoraggianti dalle Nazionali. Adesso dovranno tradurli in azzurro. Perché dopo la sosta non ci sono più alibi: il Napoli deve riprendere il cammino e cominciare a correre.


