HomePrimo PianoSpagna, il massimo col minino sforzo
NATIONS LEAGUE

Spagna, il massimo col minino sforzo

A Oviedo, 3-1 alla Repubblica Ceca

Massimo Ciccognani

OVIEDO Una Spagna al piccolo trotto, quella che porta la Coppa del Mondo vinta a New York l’estate scorsa, all’Estadio Minicipal Carlos Tartiere di Oviedo. Vince facile, al di là del risultato finale, contro la Repubblica Ceca, imponendosi per 3-1 per effetto delle reti messe a segno nella prima frazione di gioco dal solito Yamal e dal capitano Rodri. Poteva fare molto di più la formazione di Luis De La Fuente, che ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo, quanto meno rispetto alle vittorie di Londra contro l’Inghilterra, e di Siviglia contro la Croazia. Ritmo blando, con poche emozioni. La Spagna ha sofferto nulla, ma ha lascato giocare, troppo per i gusti degli spagnoli abituati a calcio champagne, la formazione ceca che alla fine si è salvata dal naufragio.

Yamal scatenato Se a tutto questo aggiungi il fatto che anche stavolta il vantyaggio è arrivato dopo appena sei giri di lancette, si capisce del perché la Roja abbia abbassato troppo presto il ritmo. Il vantaggio è targato Yamal, con il diciannovenne del Barcellona che ha segnato un altro gol capolavoro, con un sinistro a giro che è morto all’incrocio dei pali, facendo impazzire in panchina Luis De La Fuente per la prodezza balistica dle suo calciatore. Quarta rete in Nations per Lamine, baciato da un momento di forma straordinario. Yamal poteva segnare, come contro la Croazia, dopo neppure un minuto, stessa azione in fotocopia, ma stavolta la girata è andata di un nulla fuori. La Spagna ha gestito più che offeso, e trovato il raddoppio poco dopo la mezz’ora con Rodri che ha risolto in area con una conclusione sul secondo palo. Tutta qui la prima parte di gara, poche emozioni con la Spagna a tenere il campo con sufficiente disinvoltura, ma senza mai affondare con la foga di sempre. Niente da dire, visto che anche stasera De La Fuente si è concesso una formazione largamente rimaneggiata, lasciando in panchina Huijsen, Cucurella, Pubill,, insomma spazio alle seconde linee bisognose di giocare e per dare riposto a chi ha speso di più nelle prime due giornate.

La chiude Merino Musica che non è cambiata nella ripresa, quando sono scesi in campo altri interpreti, da Merino a Pino, da Zubimendi e Munoz. Ritmi sempre bassi con la Repubblica Ceca che ha capito che forse era il caso di osare, tanto da accorciare a metà ripresa con Siama prima che Merino chiudesse i giochi al tramonto del match a timbrare un 3-1 giusto, con la Spagna troppa padrona del campo, quasi un allenamento e dove continua a provare nuove soluzioni. E’ il calcio di De La Fuente, dove tutti devono essere protagonisti. E’ così che si vince.

FELTRINELLI   | 31.07– 2.08 | Promo consegna gratis 2
ARTICOLI CORRELATI
NATIONS LEAGUE

Zidane: “L’Italia non molla mai, contento dei miei”

Il Ct francese commenta a caldo il match con l'Italia
NATIONS LEAGUE

Mancini: “Possiamo diventare una grande Nazionale”

Il Ct fa un mini bilancio dopo le prime tre partite
20.07 - 26.07| Saldi d’estate / occasioni d’estate (II tranche) (con creatività)

I più popolari

NATIONS LEAGUE

Il Belgio vola: 3-0 alla Turchia

NATIONS LEAGUE

Zidane: “L’Italia non molla mai, contento dei miei”

Il Ct francese commenta a caldo il match con l'Italia
NATIONS LEAGUE

Mancini: “Possiamo diventare una grande Nazionale”

Il Ct fa un mini bilancio dopo le prime tre partite
NATIONS LEAGUE

Pari a Parigi, l’Italia c’è

Olise illude la Francia, Bastoni regala un punto d'oro a Mancini

Commenti recenti