Paolo Dani
Incassata la fiducia della società, Amorim guarda avanti. Cancellare la notte con il Benfica e riprendere il cammino contro il Lecce. Ma prima ancora un ricordo di Sandro Mazzola. “Le condoglianze mie e del club alla famiglia Mazzola e all’Inter per una leggenda del calcio che è giusto continuare ad onorare. È la vita, così come è successo per Franco Baresi. Il modo migliore per onorare queste figure è cercare di migliorare il movimento calcistico italiano”.
Poi, sotto con il Lecce. “Vogliamo vincere e giocare bene nel nostro stadio per regalare una soddisfazione alla nostra tifoseria. Quando perdi, non sei la stessa persona. Se lo fossi, ci sarebbe qualcosa che non va. Quando sei competitivo, vuoi sempre vincere. Non si può cambiare il passato, ma la squadra però è pronta per la prossima partita. Ho avuto una conversazione con la squadra sulle cose da migliorare e andiamo avanti”.
Mancano i gol nella prima frazione di gioco. Per Amorim non è un problema. “Credo che si tratti di un caso. Contro il Torino abbiamo giocato bene fin da subito e con il Venezia avuto due occasioni importanti con Ramos. Spesso gli avversari sono più organizzati nei primi 45’, poi possiamo cambiare l’inerzia della partita anche con le sostituzioni. Più che altro non dobbiamo prendere gol, questo è importante”.
E nessun problema nella gestione dello spogliatoio. “Sono sempre stato chiaro con tutti. Quando un calciatore non gioca, è ovviamente dispiaciuto. Ma i giocatori chiedono onestà e io faccio le mie scelte in base agli impegni e alle condizioni fisiche del singolo. Modric? Cosa avete detto settimana scorsa sulla sua velocità? Ogni settimana la formazione può cambiare e l’obiettivo finale è la vittoria, nessuno qui vuole vincere più di me. Cerco di avere equilibrio in tutto e devo pensare al lungo termine. Ramos? Dobbiamo aiutarlo e creare più occasioni chiare per lui, dobbiamo migliorare l’intesa tra i giocatori”.
E allora, sotto con il Lecce. Amorim sa che deve solo vincere.


