Massimo Ciccognani
La testa inevitabilmente è già a Monaco dove mercoledì sera il Real Madrid si gioca la semifinale di Champions dopo il 2-1 del Bayern al Bernabeu. Nel turno di campionato, i blancos non vanno oltre l’1-1 interno contro il Girona in una partita complicata. Valverde la sblocca a inizio ripresa ma a stretto giro arriva il pari catalano con Lemar. Ed è un brutto contraccolpo per il Madrid che sale a quota 70 in classifica a meno sei dal Barcellona che domani ospita al Camp Nou l’Espanyol e può volare a +9 che potrebbe mettere il punto esclamativo sulla Liga.
Ma quella del Bernabeu, è stata l’ennesima giornata piena di dubbi per la classe arbitrale. Al centro del dibattito il rigore non concesso al Real Madrid: a due dalla fine, Mbappè si fa strada in area e viene chiaramente steso sa Victor Reis, che allarga gambe e gomito. Il francese va a terra e vi resta sanguinante con un profondo taglio sul sopracciglio, ma per l’arbitro Alberola Rojas non è calcio di rigore e fa proseguire. E la decisione non è cambiata neppure dopo la revisione al monitor, facendo infuriare tutta la dirigenza del Real. Arbeloa, in conferenza stampa al termine della partita, è andato giù duro. “Il fallo su Mbappé è un rigore chiarissimo: qui e anche sulla Luna. Ma questa è la situazione, un’altra settimana così. Il Var interviene quando gli fa comodo. La Liga non è finita e mi sentirò di aver perso il titolo solo nel giorno in cui lo perderemo”.





