Ramon Mendez
“Ci rivediamo alla prossima”, più o meno le parole che Diego Simeone aveva pronunciato all’indirizzo di Hansi Flick dopo la sconfitta di campionato. Detto, fatto, perché stavolta l’Atletico Madrid ha vinto il ben più importante primo round dei quarti di finale di Champions, andando ad espugnare per 2-0 il Camp Nou: 2-0 al Barcellona e appuntamento a martedì al Metropolitano. Solite vecchie ruggini prima del match, quando il pullman dell’Atletico Madrid è stato ancora una volta bersaglio del lancio di sassi all’arrivo al Camp Nou: risultato tanta paura e due vetri rotti, ma non è la prima volta visto che era già accaduto nel ritorno delle semifinali di Copa del Rey. E le parole di Diego Simeone, dipingono una storia che già si conosce. “La società è sempre la stessa, non possiamo migliorarla. Non è un caso isolato, è quello che di solito succede quando veniamo a Barcellona”.
Poi, il campo, una partita che la formazione di casa ha giocato meglio nella prima frazione, trascinata dal solito Yamal, fino ad un minuto dall’intervallo, quando Cubarsi ha commesso un fallo netto quanto ingenuo da ultimo uomo ai danni di Giuliano Simeone. Inevitabile il rosso diretto anche se il direttore di gara, per non sbagliare, si è avvalso della revisione al Var. Decisione corretta, Barcellona in dieci e punizione dal limite che Julian Alvarez ha trasformato con una pennellata delle sue. Sotto di un gol e con l’uomo in meno, il Barcellona ci ha provato a riprenderla nella ripresa, sprecando con Rashford. I cambi fanno la differenza e quelli di Simeone si rivelano vincenti, e a venti dalla fine, arriva il colpo del ko: centro di Ruggieri e zampata di Sorloth che dalla panchina chiude il match. Finisce 2-0 per gli uomini di Simeone che mettono la freccia, ma il tecnico argentino sa bene che non è ancora finita, perché al ritorno sarà un’altra battaglia, tutta da giocare, stavolta con l’inferno del Metropolitano a soffiare alle spalle dei Colchoneros. Un derby di Spagna che promette scintille, ennesimo spot per il calcio iberico.





