Massimo Ciccognani
MADRID Qualità tanta, il Bayern Monaco è squadra costruita bene e assortita meglio. I bavaresi sbancano il Bernabeu nell’andata dei quarti con il Real che si sveglia troppo tardi. Finisce 2-1 per i rossi di Germania per effetto delle reti messe a segno da Luis Diaz e Kane. Il ruggito dio Mbappè a tenere ancora aperta la qualificazione, con il Bayern che in casa avrà due risultati su tre per passare. Un piccolo sostanziale vantaggio. Ma col Real, mai dire mai.
Le scelte Arbeloa propone davanti Mbappè, Vinicius e Arda Guler nel suo 4-3-3, in mezzo Valverde, Thiago e Tchouameni. Davanti a Lunin Huijsen e Rudiger, con Alexander Arnold e Carreras ai lati. E’ invece un 4-2-3-1 quello di Kompany. La bocca da fuoco è quella di Harry Kane, con alle spalle Olise, Gnabry e Luis Diaz. Gli intermedi sono Pavlovic e Kimmick. Tra i pali l’inossidabile Neuer, davanti a lui Stanisic, Upamecano, Tah e Laimer. Al Bernabeu fischia l’inglese Oliver.
Sblocca Luis Diaz La partita che ci si aspettava, Real letale in controgioco, Bayern a fare la gara ma senza scoprirsi troppo. Bavaresi ineccepibili palla al piede, triangolazioni veloci a sorprendere la retroguardia dei padroni di casa. Upamecano su torre di Kane, ha la prima ghiotta occasione, ma tocca debole, quel tanto che basta a carreras per salvare sulla linea. Meglio il Bayern, con il Real che fatica. Mbappè non viene mai servito e quando Valverde lo serve nello spazio, il francese conclude bene, ma trova davanti il muro di Neuer. La partita si apre, il Real prende coraggio, ci prova Vinicious imbeccato da Mbappè, Neuer c’è sempre. E’ sugli esterni offensivi che il Bayern costruisce la sua partiota. Olise è un fulmine di guerra, ma è un errore di Pitarch che serve male Lunin, Gnabry è in agguato, Lunin si salva con mestiere. La partita è bella e aperta e si sblocca a quattro dall’intervallo. Azione di prima del Bayern, da Kane a Gnabry che innesca Luis Diaz che col movimento inganna Alexander Arnold e di destro batte Lunin.
Subito Kane Neppure un giro di lancette nella ripresa e il Bayern va sul velluto sul 2-0. Fa tutto Olise che scappa a destra e mette a rimorchio per Kane che la piazza da fuori area. Sono passati appena 25 secondi e siamo sul 2-0. La generosità madridista non basta, davanti c’è la qualità di gioco dell’impalcatura tedesca. Kompany ha dato anima ad una squadra che lo scorso anno ha mancato la finale in casa, si è rafforzata laddove ne aveva bisogno, e sembra una marcia inarrestabile. In campionato, ma anche in Champions. Il Real soffre i bavaresi, anche se ci mette forte determinazione, ma i limiti strutturali sono quelli di inizio campionato, che avevano penalizzato Xabi Alonso e adesso Arbeloa. Il 2-0 è una mazzata tremenda che piegherebbe le gambe a chiunque.
Il Real prova con la forza della disperazione a reagire, più d’istinto e di rabbia. Ammirevole, ma che può nulla davanti ad un Bayern che sbaglia poco e quando lo fa, regalando a Vinicius la palla dell’1-2, il brasiliano, solo davanti a Neuer se la divora incredibilmente. Sarebbe servita come scossa, come il pane. Il Bayern gioca meglio e si vede, dipinge arte calcistica sul prato del Bernabeu. Il Real prova a scuotersi e a prenderselo sulle spalle è Mbappè, mai servito nel primo tempo. Due acuti a spaventare Neuer che prima si immola sul francese, poi vede un destro a giro perdersi di poco fuori. E alla fine a riaprirla è proprio lui, Kylian Mbappè che raccoglie un centro al bacio di Alexander Arnold e fa 2-1. Neuer salva su Vinicius, quattro di recupero, Real a testa bassa, ma finisce 2-1 per il Bayern. Mercoledì il ritorno all’Allianz. E servirà un altro Real per portare a casa la qualificazione.





