Massimo Ciccognani
Si comincia a fare sul serio. Non che fino a ieri si sia scherzato, ma è innegabile che adesso i margini di errore sono limitati. Si giocano i quarti, con in campo le migliori otto d’Europa. E non c’è partita senza fascino, quello che solo la Champions League riesce a regalare.
Si comincia martedì con la sfida del Bernabeu dove si affrontano Real Madrid e Bayern Monaco. Una finale anticipata, tra la squadra più titolata d’Europa, il Real, e una della maggiori pretendenti al titolo, quel Bayern che lo scorso anno ha masticato amaro per aver fallito la finale da giocare in casa e che quest’anno ci riprova con la volontà di arrivare fino in fondo. Davanti il Real, la storia della Champions, che però non va in campo. Squadra ritrovata quella di Arbeloa che ha già messo il bavaglio al Manchester City di Guardiola, e che strizza l’occhio ad un futuro che il tecnico cresciuto a pane e Real conosce benissimo. Perché dalle parrti di Valdebebas vincere, soprattutto la Champions, è l’unica cosa che conta. Sfida equilibratissima, tutta da giocare e da vivere intensamente.
C’è poi il gran derby di Spagna, quello che mette di fronte Barcellona e Atletico Madrid. Una sorte di rivincita sulla semifinale di Copa del Rey, che ha regalato all’undici di Simeone la finale. Grossa onta da cancellare in casa blaugrana, grosso motivo per una riconferma da parte dei Colchoneros.
Barcellona che vuole partire forte nel suo tempio, quello del Camp Nou, e provare ad indirizzare subito la partita, ben sapendo quanto complicata possa essere il ritorno al Metropolitano.
Intrigante la sfida del Parco dei Principi tra i campioni in carica del Paris Saint Germain e il Liverpool. Parigi insegue un’altra notte magica, ha ritrovato forma e smalto ed è pronta a lanciare l’assalto alla finale per ribadire il florido momento che sta attraversando dall’arrivo in panchina di Luis Enrique. Dall’altra un Liverpool che viaggia a corrente alternata in Premier, ma che in Champions ha sempre fatto vedere le cose migliori e non intende fermarsi sulm più bello. Infine la sfida meno ricca di fascino, ma non per questo meno intrigante, quella tra la capolista inglese Arsenal e lo Sporting Lisbona che si è ritagliato uno spazio non previsto, ma naturalmente bene accetto in Champions. Essere arrivata tra le prime otto d’Europa è già motivo di vanto per i lusitani. Voglia di spegnerli da parte degli inglesi che dopo anni da eterni secondi, sono pronti a sprintare verso la gloria.
Palla al centro. Andiamo a cominciare.





