Anoir Assou
L’Inter travolge la Roma 5-2 a San Siro e ritrova gol, entusiasmo e certezze nel momento più delicato della stagione. Decisivi il ritorno di Lautaro e la ritrovata vena offensiva di tutta la squadra. Chivu si affida alla miglior formazione possibile, ritrovando finalmente la coppia Lautaro-Thuram dopo mesi. E basta appena un minuto per capire che aria tira: lancio in profondità, Thuram sfonda e serve al centro Lautaro, che insacca l’1-0 dopo sessanta secondi. Il capitano è tornato, e si vede. L’Inter parte con una furia agonistica impressionante, pressa alta, aggredisce ogni pallone e per lunghi tratti schiaccia la Roma nella propria metà campo. I giallorossi faticano a costruire, provano ad affidarsi alle giocate di Pellegrini e Soulé, ma la difesa nerazzurra regge bene. Col passare dei minuti però la Roma cresce: su corner Sommer è miracoloso su Malen e dà il primo segnale di allarme.
La pressione romanista aumenta e trova premio: Mancini, su assist di Hermoso, firma l’1-1 al termine di una fase più equilibrata. L’Inter accusa il colpo, ma reagisce da grande squadra. Allo scadere del primo tempo, Çalhanoglu inventa un capolavoro da oltre 30 metri: un missile che sorprende Svilar e vale il 2-1. Un gol pesantissimo, che certifica quanto il turco sia mancato.
La ripresa si apre con più equilibrio, ma l’Inter ha un’altra marcia. Ancora Thuram sulla destra, ancora assist perfetto: Lautaro controlla e segna il 3-1, completando la doppietta. La coppia titolare torna a fare la differenza e indirizza definitivamente la partita. La Roma accusa il colpo e si scioglie. Su calcio d’angolo, Dimarco pennella e Thuram trova anche la gioia personale per il 4-1. È il colpo del ko. I nerazzurri dilagano e trovano anche il quinto gol con Barella, che torna al gol dopo 151 giorni con una splendida azione personale. Nel finale la Roma accorcia con Pellegrini per il 5-2, ma è solo un episodio in una gara ormai chiusa. L’Inter sfiora anche altre reti con Pio Esposito e Bonny, confermando una superiorità netta. Dopo settimane difficili, la squadra di Chivu ritrova brillantezza, cattiveria e soprattutto i suoi uomini chiave. Una vittoria pesante, che rilancia i nerazzurri nella corsa scudetto a sette giornate dalla fine, in attesa dello scontro diretto tra Milan e Napoli. Segnale forte al campionato: l’Inter è viva, e ha ancora fame.







