SERIE A

Napoli, non è ancora finita

Gli Azzurri sfidano il Milan al Maradona: vincere per non perdere il treno scudetto

Nella foto: Kevin de Bruyne (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Francesco Raiola

Ci sono partite che valgono più dei tre punti, sfide che pesano nella testa prima ancora che nella classifica. Napoli-Milan, lunedì sera di Pasquetta, è esattamente questo: un crocevia emotivo e tecnico che può ridefinire gli equilibri in alta quota. Gli azzurri ci arrivano nel momento migliore della loro stagione, con quattro vittorie consecutive che hanno restituito slancio, convinzione e soprattutto una credibilità che oggi non è più in discussione. L’ultima, sul campo del Cagliari, ha avuto il sapore della maturità. Una gara sporca, interpretata con pazienza e risolta grazie alla concretezza di McTominay, uomo sempre decisivo nei meccanismi di Conte. Non solo un centrocampista di rottura, ma una presenza capace di incidere nei momenti chiave, quando le partite chiedono sostanza prima ancora che estetica.

Ed è proprio questa la cifra del Napoli attuale: meno fronzoli, più struttura. Una squadra che sa quando accelerare e quando gestire, che ha imparato a soffrire senza perdere equilibrio. Il lavoro di Conte si vede nella continuità dei risultati, ma soprattutto nella crescita mentale di un gruppo che oggi non si accontenta più. La classifica racconta molto più di quanto sembri. Il Napoli è riuscito a recuperare sette punti all’Inter in appena tre settimane, dimezzando uno svantaggio che sembrava scavato nella pietra. Un segnale fortissimo, che riapre scenari e restituisce tensione alla corsa al vertice. Ma la sfida con il Milan ha anche un altro significato, più diretto e quasi brutale: chi perde rischia di uscire definitivamente dalla scia scudetto, lasciando campo libero proprio ai nerazzurri.

Eppure, oltre alla rincorsa, c’è una certezza già consolidata. Il Napoli ha blindato la zona Champions, con un margine di più otto sul quinto posto che rappresenta una base solida da cui guardare avanti senza ansie. È da questa stabilità che nasce l’ambizione, da questo equilibrio che prende forma la voglia di alzare l’asticella. Conte, saldo sulla panchina azzurra, ha costruito una squadra che oggi ha identità e prospettiva. Il presente passa da una notte che può cambiare il peso specifico della stagione, ma lo sguardo è già proiettato anche oltre. Perché questo Napoli non si sente più in costruzione: si sente pronto. E vuole dimostrarlo

error: Il contenuto è protetto da Copyright!!