Leonardo Tardioli
La Lazio batte il Milan nel big match dell’Olimpico. I biancocelesti vincono 1-0 davanti ai propri tifosi tornati solo per questa occasione mandando il Milan a -8 dall’Inter. La formazione di Sarri nel complesso gioca meglio e sa sfruttare il campo aperto lasciato dai rossoneri nel primo tempo che, a loro volta, pagano il fatto di essere stati alti. La Lazio scopre anche il talento del giovane portiere Motta, bravo a parare quando è stato chiamato in causa nella ripresa e anche nelle uscite.
Le scelte Sarri conferma il 4-3-3 con Patric regista e Dele-Bashiru e Taylor ai suoi lati. In avanti ci sono Isaksen, Maldini e Zaccagni nel tridente. Allegri consegna una maglia da titolare a Jashari che sostituisce lo squalificato Rabiot e conferma Estupinan a sinistra e il duo Pulisic-Leao in attacco.
Verticalità e gol Il ritmo è alto sin dalle prime battute di gara con la Lazio che, spinta dai propri tifosi tornati solo per questa sera a causa della protesta contro il presidente Lotito, va subito in avanti e si fa vedere nell’area rossonera. Al contrario di quanto ci si poteva aspettare, il Milan non resta dietro ma va subito in avanti cercando di rispondere all’iniziativa biancoceleste. La formazione di Allegri cerca di recuperare il pallone pressando alta, un aspetto che la espone a degli uno contro uno tra i suoi difensori e il tridente biancoceleste, dove il più cercato è Isaksen che spesso riesce a scappare a Estupinan e a costringere il mathc-winner del derby di domenica scorsa a rincorrerlo. Una cosa che avviene anche dall’altra parte del campo, dove a far correre in qualche occasione all’indietro Saelemaekers è Nuno Tavares che si sgancia anche palla al piede. I due esterni rossoneri però, quando riescono ad avere il pallone combinano l’occasione più pericolosa del Milan. È il belga a mettere in mezzo un pallone dalla destra per il compagno di squadra che va di testa in tuffo mandando fuori. Questo episodio avviene alla metà del primo tempo e da questo momento la formazione di Allegri arriverà qualche volta al limite dell’area, senza trovare il varco giusto né la conclusione. Dall’altra parte invece, arrivano le migliori occasioni laziali con due traverse di Isaksen – azione fermata per fuorigioco – e Taylor. Poi il gol. Proprio Isaksen scappa ancora a Estupinan, controlla, entra in area e di piatto sinistro batte Maignain per l’1-0. Poco dopo e su una situazione simile ma in posizione centrale è Maldini resiste alla carica di De Winter e calcia trovando però la parata a terra del portiere rossonero. Non accade altro e all’intervallo il punteggio vede la Lazio sopra di un gol.
Difesa e resistenza La ripresa si apre senza cambi tra le due formazioni ma con Allegri che sceglie il 4-3-3 ridisegnando la squadra e avanzando Saelemaekers come esterno destro del tridente con Pulisic a sinistra e Leao fino centravanti. La mossa paga perché i rossoneri spingono di più sin dall’inizio e vanno anche al tiro dopo pochi minuti con Pulisic che trova una grande risposta del giovane portiere laziale Motta. Sull’altro versante e qualche minuto dopo, ci prova Dele-Bashiru con un tiro-cross che attraversa tutta l’area e finisce sulla parte sinistra del campo. Passata l’ora di gioco la Lazio si abbassa a protezione della propria area di rigore lasciando campo al Milan, un aspetto che permette ad Allegri di fare i primi cambi e mettersi 4-2-3-1 inserendo tra gli altri, anche Fullkrug e Nkunku con il francese che gioca in posizione centrale dietro al tedesco. Da segnalare un Leao scontento al momento dell’uscita abbracciato anche da Allegri. Il Milan trova anche la rete da una mischia sugli sviluppi di un corner con l’altro neo-entrato Athekame ma il gol viene annullato per un tocco di mano del giovane rossonero. Il forcing del Milan però non produce grosse occasioni se non una serie di calci d’angolo, merito della Lazio che si difende con ordine e con calma e subisce soltanto in tiro dalla distanza di Jashari nel recupero che termina fuori. Con questo successo la Lazio sale a 40 punti mentre il Milan resta a 60 con l’Inter a +8.





