Anoir Assou
Il Derby che può valere una fetta enorme di stagione èarrivato: l’Inter affronta il Milan nella 28ª giornata di Serie A con l’occasione di volare a +13 e mettere una seria ipoteca sullo scudetto. I nerazzurri arrivano alla stracittadina da capolista, con dieci punti di vantaggio proprio sui rossoneri. Una distanza importante che, in caso di vittoria, potrebbe diventare quasi definitiva.
In conferenza stampa Cristian Chivu ha fatto il punto sulla condizione della squadra. Il principale dubbio riguarda Marcus Thuram, fermato da una leggera febbre nelle ultime ore: “Dopo Como la squadra si è allenata bene. Marcus ha un po’ di febbre e non si è allenato, speriamo che domani sia disponibile”. Buone notizie invece per Calhanoglu, tornato gradualmente in condizione: “Sta dando segnali di miglioramento, l’ora giocata a Como gli è servita. Domani è a disposizione”. L’unico assente resta dunque il capitano nerazzurro, ancora ai box.
A centrocampo si rivedrà con ogni probabilità il trio titolare composto da Zielinski, Calhanoglu e Barella. Proprio Barella è chiamato a confermare i segnali di crescita mostrati nelle ultime uscite dopo un periodo meno brillante. In avanti molto dipenderà dalle condizioni di Thuram, atteso protagonista come nel suo primo derby, quando incantò San Siro.
Chivu ha però voluto tenere alta la concentrazione, sottolineando la qualità dell’avversario: “Da inizio anno ci siamo preparati mentalmente a ogni squadra. Non c’è sottovalutazione o sopravalutazione. Siamo sereni ma consapevoli che affrontiamo una squadra forte, che ha perso solo due partite finora e ha giocatori top a livello individuale”.
Nonostante la possibilità di giocare anche per due risultati su tre, il tecnico nerazzurro esclude qualsiasi atteggiamento speculativo: “Contano i momenti della partita e come gestirli. All’andata ci hanno costretti a tratti ad abbassarci, ma non fu un problema di approccio. Sappiamo quali sono i loro punti forti, ma andare a speculare non fa per noi”. L’Inter arriva al derby con fiducia e ambizione: lo scudetto passa inevitabilmente da qui.




