LALIGA

Real Madrid all’ultimo respiro

Valverde al quinto di recupero, regala la vittoria ai Blancos a Vigo

Nella foto: Federico Valverde (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Massimo Ciccognani

All’ultimo respiro, con un gol di Federico Valverde al quinto di recupero, il Real Madrid sbanca Balaidos, stende il Celta Vigo (2-1) e si prende tre punti fondamentali nella rincorsa al Barcellona, stasera a meno uno, con i blaugrana di scena domani a Bilbao. Tanti, troppi problemi per Arbeloa nell’allestimento della formazione, con ben dieci calciatori fuori: agli squalificati Huijsen, Carreras e Mastantuono, si sono aggiunti gli infortuni di Alaba, Bellingham, Camavinga, Ceballos, Militao, Mbappé e Rodrygo. Mai successo. Arbeloa ha sorpreso tutti, ripresentando Mendy che fino allora aveva giocato pochi minuti, Pitarch è stato confermato titolare e Brahim ha preso il posto di Gonzalo, con un Valeverde onnipresente a tutto campo.

Tchouameni-Iglesias, botta e risposta La partita è godibile, il Celta, sesto e in piena zona Europa, se la gioca a viso aperto, trascinato dalla gente di Balaidos, un catino infernale che mette soggezione solo a vederlo. Il Real però parte forte e dopo un palo di Vinicius, mette la freccia grazie a Tchouameni che si inserisce con i tempi giusti sul centro basso di Arda Guler e il francese insacca con l’interno del piede. Ma non è lo svantaggio a frenare il Celta che si rimette subito in moto, ispirato da un Iglesias in stato di grazia, tanto da costringere Courtois all’uscita disperata. Ma era fuorigioco. E’ comunque un buon Real, con Alexander Arnold che in fase di possesso si piazza in mezzo al campo dettando buone soluzioni di gioco. Il Real si distende bene palla al piede, ma nel momento migliore incassa il pareggio. Lancio nello spazio di Mingueza che sorprende Trent, Starfelt lo supera con facilità e mette in mezzo per l’arrivo a rimorchio di Borja Iglesias, che di mancino infila Courtois. Ma difesa del Real statuaria. Il pari ha dato fiducia al Celta, ma il Madrid ha ripreso il suo giro palla ma senza spunti di nota, con il Celta meno intraprendente che però prima dell’intervallo ha sfiorato il vantaggio con Williot, Courtois ci ha messo i guantoni.

Il Real ha Fede Meglio il Madri, più incisivo e determinato rispetto a quello visto contro il Getafe. Tanti cambi, ma prima una indecisione arbitrale sul tocco di mano di Jutglà, tanto evidente da non essere fischiato, semplicemente perché ha ravvisato una spinta di Palacios che in realtà non c’era. Balaidos ha spinto i suoi, ma il Real è stato più dentro la partita, fino alla fine quando Valverde ha recuperato una palla respinta dalla retroguardia del Celta, si è accentrato e di destro ha fulminato alle spalle di Radu per il 2-1 finale, esattamente al quinto di recupero. Mastica amaro il Celta, mentre il Real può andare a letto sapendo di essere di nuovo a -1 dal Barcellona. E’ proprio vero, chi ha Fede, non trema mai.

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