L’Arsenal spicca il volo

Nella foto: l'esultanza di Noni Madueke - Credit Uefa - (Photo by Alex Bierens de Haan - UEFA/UEFA via Getty Images)

Daniele Oliviero

l’Arsenal ha dovuto spiccare il volo più di una volta per riprendersi il vantaggio in classifica dal City. Nella partita di cartello della 28esima giornata di Premier i Gunners hanno conquistato il derby del Nord Est contro il Chelsea toccando ilcielo ben due volte. All’Emirates i padroni di casa si sono imposti grazie ai centrali Saliba e Timber, autori dei due golchiave della partita, entrambi nate da calcio d’angolo, vero asso nella manica dei Gunners in questa stagione. il gol del momentaneo pari siglato da un autogol di Hincapie è stato soltanto una grande illusione per i Blues, che nonostante la sconfitta hanno dato filo da torcere alla prima della classe anche con l’uomo in meno. Arteta sale a quota 64 e torna a +5 dal secondo posto del City, e soprattutto intacca nella sua cintura un altro derby vinto. Rosenoir scivola al sesto posto, fuori dall’Europa, a -3 dal Liverpool quinto, e torna a casa a mani vuote. L’ultimo derby vinto dal Chelsea risale al 2021, e ad oggi sembra essere passata un’eternità da quel successo.

L’Arsenal vince il derby ma rischia nel finale

Altro derby, Altra vittoria dell’Arsenal, che non perde tempo e mette subito in moto la sua macchina schiacciasassi. Percussione sulle fasce, pressing aggressivo, gioco verticale eil Chelsea si trova quasi subito in affanno. Il muro dei Blues, infatti, non durerà molto. Dopo venti minuti, i Gunners sbloccano la gara con un mezzo gol di Saliba; dal corner di Saka sbuca la spizzata di Gabriel, con il francese che mette dentro di spalletta, aiutato anche dalla deviazione di Sarr. I Blues reagiscono pescando il pari prima di andare a riposo,sempre da calcio d’angolo. Questa volta l’autogol è più evidente, con Hincapie che nel momento dello stacco trova involontariamente l’angolino sul secondo palo. Raya viene battuto, e il match torna di nuovo in equilibrio. Nella ripresa la positività degli ospiti dura poco e svanisce intorno al sessantesimo, quando i Gunners trovano il nuovo vantaggio sempre da corner. questa volta è il turno di Timber staccare di testa e trovare la rete, scavalcando anche Sarr, ancora autore in negativo. Piove sul bagnato poi quando Pedro Neto, già ammonito, decide di terminare prima la partita con il secondo giallo dopo un evitabile entrataccia su Rice. I Blues non demordono nonostante l’uomo in meno e cercano di trovare il pari fino alla fine. Al 93 Raya con un grande intervento chiude la saracinesca e strozza la gioia del gol a Palmer. l’ultimissimo rischio dei padroni di casa arriva qualche minuto dopo con il gol allo scadere del Chelsea, peccato fosse in fuorigioco, e quindi annullato. L’Arsenal si salva con il triplice fischio, mentre il Chelsea torna a casa a testa alta dopo una grande prestazione. Ma nel frattempo il derby è ancora una volta dell’Arsenal.

Il sogno dello United e l’Incubo del Tottenham

Le altre partite della domenica di Premier si concludono tutte con lo stesso risultato. Alle 15 è andato a segno il tris di 2-1. A partire dal colpo in chiave Champions del Man United, che ha superato all’Old Trafford il Palace con le reti nel secondo tempo di Bruno Fernandes e Sesko. I Red Devils così salgono a quota 51 punti e agganciano il terzo posto dell’Aston Villa, che venerdì è scivolato nell’anticipo della 28esima giornata perdendo in casa del Wolverhampton per 2-0. Continua la risalita in classifica della squadra di Carrik, con l’inglese ancora imbattuto in panchina dopo sei vittorie in sette partite. Si passa dai piani alti ai bassi fondi con Notthigham eTottenham. Ai Garibald Reds non bastano la rete di Gibbs-white per strappare la vittoria sul campo del Brighton, che alla fine ha ribalta gli ospiti con Gomez e Welbeck. I ragazzi di Vitor Pereira rimangono inchiodati al diciassettesimo posto, a +2 dalla zona retrocessione. Non se la passano tanto meglio gli Spurs, che sono stati battuti nel derby contro il Fulham dalle reti di Wilson e Iwobi. Seconda sconfitta per Tudor e i suoi, che sembrano non trovare la luce in fondo al tunnel. Il Tottenham ha incassato la sesta sconfitta in dieci partite, con l’ultima vittoria che risale a fine dicembre. Il risultato è a dir poco tragicomico: sedicesimo posto a +4 dalla retrocessione. Mancano ancora dieci partite alla fine, ma al momento la stagione degli Spurs sembra un incubo senza fine.

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