Inter, è notte fonda: passa il Bodo

Nella foto: la delusione di Marcus Thuram (foto Salvatore Fornelli)

Anoir Assou

Finisce male anzi, malissimo, l’avventura dell’Inter in Champions League. Niente rimonta anzi, un’altra sconfitta, stavolta in casa, a San Siro. Passa il Bodo Glimt che dopo il 3-1 dell’andata, s’impone 2-1 a San Siro. Sipario. Serviva un’impresa ai nerazzurri per ribaltare il sorprendente ko dell’andata, e l’atmosfera di San Siro era quella delle grandi notti europee. Chivu sceglie la miglior formazione possibile, con Pio Esposito e Thuram in attacco, deciso a sfruttare il fattore casa. L’Inter parte come un treno: ritmo altissimo, pressione costante, occasioni a raffica. Il Bodø però si chiude in una difesa a oltranza, compatta e disciplinata, protetta da un portiere in serata di grazia.

I nerazzurri producono tanto ma restano imprecisi e frenetici. Barella delude ancora, lontano parente del centrocampista dominante delle passate stagioni, apparso spremuto e poco brillante. Anche Thuram conferma il momento opaco, quasi scarico mentalmente. La scelta di schierare Barella e Frattesi da mezze ali non paga: l’Inter attacca ma senza lucidità, sbatte contro il muro norvegese e chiude il primo tempo senza accorciare le distanze.

La ripresa si apre sulla stessa falsariga, ma dopo dieci minuti arriva l’episodio che spegne le speranze: clamoroso errore di Akanji, passaggio corto intercettato, tiro respinto da Sommer e tap-in vincente di Hauge. San Siro gelato, 4-1 nel totale e qualificazione che si allontana definitivamente. L’Inter si disunisce, prova anche il cambio di modulo con tre punte, ma senza risultati concreti. Anzi, il Bodø trova anche il raddoppio che sancisce di fatto il passaggio agli ottavi di finale di Champions. Solo a un quarto d’ora dalla fine, su sviluppo da corner, arriva il gol dell’orgoglio nerazzurro. Troppo tardi. L’Inter chiude con oltre 30 tiri, pali colpiti e numerose occasioni sciupate: oltre ai demeriti, pesa anche la sfortuna. Nei minuti finali è assalto generoso ma confuso, con un Thuram ancora inconcludente. Finisce 1-2. Eliminazione meritata nell’arco dei 180 minuti: il Bodø ha mostrato organizzazione, freddezza e maggiore lucidità nei momenti chiave. Per l’Inter è una brutta uscita europea, figlia di un approccio sbagliato nel doppio confronto. Ora testa bassa e concentrazione su campionato e Coppa Italia

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