Leonardo Tardioli
Il Parma fa l’impresa e infligge la seconda sconfitta stagionale al Milan. La partita di San Siro finisce 0-1 con una rete di Troilo negli ultimi 10 minuti che ferma la serie di risultati utili dei rossoneri lasciandoli a -10 dall’Inter capolista a due settimane dal derby. Per gli emiliani – che vanno a 32 – invece è la terza vittoria di fila, la seconda con questo punteggio dopo quella di Bologna. Il loro merito più grande però è quello essere stati impeccabili a livello tattico, concedendo poco agli avversari.
Le scelte Il Milan perde Gabbia per un infortunio nel riscaldamento e così il terzetto difensivo è composto da Tomori, De Winter e Bartesaghi che come a Cagliari fa il braccetto di sinistra. A centrocampo torna Rabiot dopo la squalifica contro il Como insieme a Modric e Loftus-Cheek con Saelamaekers ed Estupinan esterni. In avanti Pulisic e Leao. Cuesta risponde con il 3-5-1-1 dove Strefezza gioca in appoggio di Pellegrino.
Partita bloccata Pronti via e la prima occasione della partita è del Parma che dopo nemmeno due minuti sfiora il gol con un girata al volo di sinistro di Pellegrino su cross di Valeri, provvidenziale una deviazione che manda la sfera in angolo invece che in porta con Maignan battuto. Con il passare dei minuti si sviluppa un ritmo-partita lento con i ducali che difendono dietro la linea del pallone e il Milan che prova ad affidarsi al lancio lungo quando non trova spazio per verticalizzare. Proprio da una situazione in cui il pallone arriva in area da dietro, avviene uno scontro tra il portiere ospite Corvi e Loftus-Cheek. L’inglese riporta la peggio perché viene colpito sui denti e perde sangue e così è costretto ad abbandonare il campo. Al suo posto Jashari che va a fare la mezzala destra con Rabiot che si sposta sulla sinistra. Tuttavia la partita non cambia e si assiste a due squadre che giocano quasi da ferme con il Parma che cerca più di affidarsi al contropiede e di sviluppare l’azione a sinistra con Valeri che mette in mezzo altri palloni ma in questi casi l’intesa con Pellegrino non è ottima come ad inizio partita e dunque non arrivano occasioni da gol. Il Milan ne ha due con Pulisic invece. La prima arriva a seguito di uno scambio corto con Saelemaekers sulla destra con l’americano che calcia addosso a Corvi in uscita bassa, mentre nel secondo caso la conclusione arriva dal dischetto del rigore a seguito di una sponda di Rabiot e va fuori di poco. Proprio da quest’ultima situazione il Milan trova una nuova soluzione offensiva, perché Bartesaghi si stacca spesso dal terzetto difensivo mettendo dentro qualche pallone dai 30 metri. Tuttavia non c’è altro da segnalare e all’intervallo il punteggio è di 0-0.
Decide Troilo Nessun cambio ad inizio ripresa e un Milan più aggressivo sin dalle prime battute. C’è uno spostamento tattico tra le fila rossonere con Rabiot che torna a fare la mezzala destra con Jashari dall’altra parte. Nei primi 10 minuti del secondo tempo arriva soltanto una palla-gol per i padroni di casa e anche in questo caso tutto nasce da un filtrante di Saelmaekers per Leao sul quale Corvi esce e ferma il portoghese. La sfera resta in area e Pulisic è il più lesto di tutti a prenderla, saltare il portiere e calciare trovando il salvataggio di Troilo a porta vuota. Qualche minuto dopo Leao ha un’altra palla-gol che stavolta calcia sul palo dopo aver controllato in area di rigore. Nonostante i cambi offensivi però che vedono anche l’ingresso di Fullkrug, la manovra rossonera trova pochi varchi e di conseguenza poche situazioni interessanti. Merito anche del Parma che continua ad essere attento e corto difendendo bene senza abbassarsi troppo. I ducali vengono premiati a 10 dalla fine quando da un calcio d’angolo trovano la rete del vantaggio con Troilo che mette dentro di testa. La rete viene inizialmente annullata per un possibile fallo di Valenti su Maignan in uscita. Ci vogliono tre minuti di revisione al Var per far cambiare decisione all’arbitro Piccinini che poi convalida la marcatura. Il Parma è così avanti 1-0 a San Siro e il Milan passa al 4-2-4 con gli ingressi di Nkunku e Athekame. Il forcing finale del Milan produce soltanto una girata di Fullkrug in area allo scoccare del 90’ mentre nei sette di recupero la monovra rossonera è confusionaria e fatta di palle scodellate in area con poca logica che diventano preda della difesa emiliana.





