Stefano Sale *
Bicchiere mezzo vuoto. Questa è la sensazione quando pensi di avere la partita in pugno ma poi te la incarti banalmente con la solita disattenzione. Al Maradona la Roma fa una partita giusta e gagliarda, senza dei titolari importanti ma contro un Napoli messo molto peggio. A prescidere dal giudizio finale, questa è stata l’ennesima occasione ghiotta persa. Battere una diretta concorrente per la corsa Champions, punti alla mano, ma anche un volano per mettere paura alle altre, per la fiducia ed morale di tutto l’ambiente. Un Napoli così messo male non ti ricapita più. Sul campo chiaramente si vedeva il colpaccio pronto da piazzare, e la loro incapacità di reagire. E non è l’entrata in campo di Alisson Santos a cambiare l’inerzia della partita. Gran bel giocatore, per carità, ti punta, ti salta e tira, ma piuttosto è mancata una normale marcatura, bastava un Ghilardi spostato da quella parte, ma anche un Ziolkowsky in campo invece di Soule o un Venturino, per dire. Gasperini l’integralista, invece preferisce il gioco delle figurine, tipo esce l’attaccante, ne entra un altro. Non fa entrare un difensore a difendere coi denti un risultato acquisito. Ed invece fa uscire Malen subito dopo aver segnato il rigore, un segnale sbagliato alla squadra e alla partita. Doveva comunque uscire? va bene, ma aspettare almeno altri 5 minuti. È stato un colpo per noi e una speranza per loro. Chi è entrato ha dato meno di zero alla causa. Robinio Vaz ha corso a vuoto, Venturino a vanvera, non sapeva dove andare, Soulè non era in grado di giocare e Tsimikas fa la frittata, con Celik che si addormenta, ormai sulla via di Torino. Ce ne faremo una ragione. Una rimonta servita su un piatto d’argento. Tutto molto evitabile mister Gasperini, con un po’ di sano pragmatismo. Ma sappiamo che questo è l’allenatore. Sono convinto che un Ranieri avrebbe fatto altre scelte e la partita l’avresti portata a casa. Un rammarico che ora speriamo di non rimpiangere. GIà dalla loro prossima partita a Bergamo, il Napoli ritrova alcuni dei suoi pezzi da novanta. A questo punto un pareggio sarebbe l’ideale anche perchè l’Atalanta si è rifatta sotto. Con il Como sempre dietro ed il Milan ancora troppo avanti, la situazione è molto chiara. Tre punti con la Cremonese è chiaramente il primo tassello che porta alla partita chiave della stagione. Con la Juve ci giochiamo l’accesso alla prossima Champions League. Dopo i loro schiamazzi a San Siro ed il tracollo di Istanbul, è una partita tutta da decifrare, infortuni e arbitri docet. Ma intanto il nostro focus è solo la Cremonese. Vincere!
*Roma Club Dublino, tifoso Roma





