Augusto Riccardi
La notte di Milano è ormai in archivio con tutto quello che ne consegue. L’ingiusta espulsione di Kalulu, le scuse di Bastoni per aver accentuato la caduta, ammessa dallo stesso interista, l’inibizione per Chiellini e Comolli per quanto accaduto nel tunnel che immette negli spogliatoi. Non dimenticato, ma necessariamente accantonato, perché i problemi in casa Juve sono altri. E’ arrivata anche la pesante sconfitta in Turchia contro il Galatasaray dove servirà una vera impresa per ribaltare il 5-2 di Istanbul. E il rischio eliminazione è serio. Già fuori dalla Coppa Italia dopo il 3-0 di Bergamo, al momento quinta in campionato, a meno uno dal quarto posto occupato dalla Roma, i bianconeri sono chiamati ad invertire la tendenza se non vogliono dichiarare fallimentare la loro stagione. Sabato c’è il Como, reduce dal pari di San Siro col Milan, allo Stadium, otto giorni prima lo scontro diretto dell’Olimpico contro la Roma. E’ innegabile che la Juve non può permettersi altri passi falsi per noin affogare nell’anonimato la sua stagione.
La qualificazione in Champions viene prima di tutto. Passi la Coppa Italia, da giocarsi ancora il playoff Champions, ma non engtrare tra le prime quattro significherebbe aver gettato a mare una stagione. Per questo Spalletti ha richiamati all’ordine i suoi. Vuole di più. Nessuno in casa Juve intende toccare Spalletti che sarà il tecnico anche per il futuro. La qualità del gioco ha convinto la società a puntare sul tecnico di Certaldo, ma anch’egli rimane intrappolato dai risultati ed è chiaro che la qualificazione in Champions potrebbe, e molto, spostare gli equilibri.
C’è un fattore economnico da mettere a posto che sono con i soldi della Uefa può essere sistemato. Senza, la Juve sarà costretta a rivedeere il progetto. Finora è stato portato avanti un mercato a costo zero, e senza Champions la prossima estate sarà ancora più dura. Per questo diventa fondamentale la sfida contro il Como, da vincere per poi puntare forte sulla sfida dell’Olimpico contro la Roma cheb diventa un crocevia fondamentale nella stagione bianconera.
Spalletti sta lavorando su più tavoli. Primo obiettivo battere sabato il Como per poi provare a ribaltare allo Stadium il 5-2 di Istanbul per presentarsi in grande stile a Roma. Non c’è alternativa: la Juve gioca bene, ma alla Juve vogliono i risultati, non solo il bel gioco. Lo sa benissimo Luciano Spalletti che in questo frangente della stagione nin vuole cali di tensione. Vuole una Juve più dinamica, presente in campo, la stessa avvolgente di qualche settimana fa, perché adesso si fa la stagione. Non solo in Champions, ma soprattutto in campionato, dove i punti cominciano a pesare tantissimo. Como, prima spiaggia a sinistra. Nei lariani non ci sarà Nico Paz, squalificato, ma quella di Fabregas è squadra tosta che può far male in qualsiasi momento, che gioca bene e soprattutto in campo si diverte. Per questo servirà una Juve determinata, cinica, che non deve lasciare nulla al caso. Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. E a Torino lo sanno bene.





