Robert Vignola
Ci pensa il Bologna a interrompere l’incantesimo norvegese sul calcio italiano: in attesa del ritorno, con l’ennesima vittoria esterna della stagione i rossoblù regolano il Brann “di corto muso” e soprattutto meritatamente.
Cronaca: su un campo che mostra i segni del lungo inverno, Ingason dalla distanza testa la sua mira senza risultati apprezzabili. Ma un’azione insistita rossoblù porta Cambiaghi a liberare Castro, che pur da posizione decentrata azzecca il diagonale che rompe il ghiaccio (è proprio il caso di dirlo). Il Brann sfiora il pareggio con un mischione in area, che Skorupski risolve in due tempi e con molta fortuna: il pallone gli sbatte sulla testa quando lui è a terra davanti alla linea e sorvola la traversa di pochi centimetri.
Nella ripresa Italiano inserisce Orsolini e Dallinga, al posto dell’ammonito Bernardeschi e dell’acciaccato Castro. La partita resta molto intensa anche se le emozioni latitano, Orsolini fa contare tre tentativi nella prima metà della frazione, con Dyngeland che ne para due e la terza che si abbandona oltre il palo, mentre Dallinga ciabatta un cross di Cambiaghi e quasi tradisce il portiere. Il Brann invece fa vedere poco, al cospetto di un Bologna che gestisce il risultato anche con i cambi (Pobega, Sohm, Rowe). Al Dall’Ara tra una settimana si parte da una posizione di vantaggio.





