A San Siro Fabregas ferma Allegri, risolvono Nico Paz e Leao.
Leonardo Tardioli
Finisce con un pareggio per 1-1 il recupero tra Milan e Como ed è un risultato che serve più ai lariani che ai rossoneri che accorciano soltanto di un punto dall’Inter. Un risultato arrivato al termine di una partita giocata meglio dai lariani che ha avuto anche più occasioni e ha saputo arginare la formazione di Allegri apparsa spaesata dall’atteggiamento degli avversari e incapace di trovare sbocchi. Molto è dipeso anche dai giocatori messi in campo dal tecnico milanista.
Le scelte Allegri sceglie Leao e Nkunku in attacco e conferma Athekame esterno destro con Bartesaghi dall’altro lato. In mezzo insieme a Modric, ci sono Jashari e Ricci. Fabregas risponde con un 3-4-2-1 che ha l’intento di limitare il gioco rossonero e dove Baturina e Caqueret sono i trequartisti dietro Nico Paz che fa il finto centravanti.
Che errore! Il Como cerca di controllare maggiormente il gioco dall’inizio e lo fa tramite il possesso palla e tramite una fase difensiva che vede la squadra di Fabregas difendersi con il 5-3-2. Tutte cose che non producono molto a livello offensivo ma solo un dato molto alto nel possesso di palla che fa segnare 67% dopo il primo quarto d’ora. Dall’altro lato il Milan cerca di fare qualcosa quando riesce a recuperare la sfera, tuttavia senza mai mettere Nkunku e Leao nelle condizioni di battere Butez. I due attaccanti rossoneri si scambiano le posizioni con il francese che si allarga sulla sinistra e il portoghese che invece gioca al centro. Poco dopo la metà del primo tempo il Como trova la rete con Baturina, ma la rete viene annullata per un fuorigioco millimetrico. Di colpo, quando passa la mezz’ora, la partita cambia e si cominciano a vedere delle occasioni. Il primo a tirare è Leao con Butez che mette in angolo e poi, quando il gioco si sposta sull’altro versante del campo, arriva la rete lariana. Di fatto però, è un regalo dei rossoneri che tentando di costruire dal basso con Maignan regalano il pallone agli avversari. Maignan infatti sbaglia la misura del passaggio, Nico Paz è più scaltro e intercetta calciando dal limite e segnando lo 0-1. I rossoneri reagiscono subito dopo con una girata al volo di Tomori che Butez alza in angolo senza creare altro. Ed è addirittura il Como a sfiorare il raddoppio in due circostanze ravvicinate. Tomori mette in angolo rischiando l’autogol su una punizione di Nico Paz e sul corner successivo, Sergi Roberto devìa da pochi passi trovando la risposta di Maignan. Non accade altro e si val riposo con il Como in vantaggio 1-0.
Magia Leao Ad inizio ripresa entra Gabbia per Pavlovic, costretto ad abbandonare il campo per una botta. Tuttavia il Milan non cambia ritmo e riesce a combinare poco nel primo quarto d’ora del secondo tempo. Merito anche del Como che torna a giocare come fatto all’inizio del primo tempo, ragionando e non affondando il colpo nel tentativo di chiudere la partita. Allegri prova a cambiare l’assetto tattico dei suoi, inserendo Fofana, Saelemaekers e Fullkrug e la mossa da ragione al tecnico rossonero perché il Milan è più dinamico e soprattutto inizia ad allargare il gioco e a sfruttare i cross. La rete del pareggio arriva da un lancio di Jashari che vede Leao scattare in profondità e lo serve, il portoghese è bravo a beffare con un tocco Butez in uscita per il gol dell’1-1. Come nella prima frazione di gioco la rete cambia l’inerzia del gioco e la partita diventa viva, ma stranamente ad avere maggiori occasioni è il Como che con Caqueret e Da Cunha va vicino all’1-2. Nel primo caso il pallone va fuori di poco dopo un tiro al volo, mentre nel secondo è decisivo Maignan che dopo l’uscita chiude lo specchio della porta facendo sbagliare l’avversario. Vengono assegnati cinque minuti di recupero e quando ne mancano due alla fine dell’extra time, Rodriguez calcia dal limite trovando la risposta di Maignan. Non accade altro e finisce con un pareggio che ferma le ambizioni di rimonta del Milan che sale a 54 andando a-7 dall’Inter. Il Como invece riprende l’Atalanta al sesto posto con 42 punti.





