Massimo Ciccognani
LISBONA Rieccole faccia a faccia, con la eco dell’ultima giornata che non si è ancora sopito che l’appuntamento si ripete. Il playoff sarà ancora tra Benfica e Real Madrid, Mourinho di nuovo contro il suo passato. Un dispiacere già glielo ha dato, battendo per 4-2 i blancos prendendosi all’ultima curva la qualificazione al playoff. Un appuntamento che vale gli ottavi con il Real madrid che si pfresenta al da Luz ancofra una volta incerottato: alle tante defezioni in difesa, si aggiungono anche quelle di Raul Asensio, squalificato, mentre davanti Arbeloa non potrà contare su Rodrygo, anch’egli squalificato e Bellingham, infortunato. Ci sarà invece Mbappé che continua a non conoscere soste, la via del gol sempre e ovunque. Di contro un Benfica che giocherà corto, attento dietro pronto a sfruttare gli spazi lasciati dal Madrid. José Mourinho la partita se l’è studiata nei minimi dettagli, sa di potersela giocare e la partita del Da Luz potrebbe incidere in maniera significativa sulla qualificazione. Dall’altra un Real che difficilmente sbaglia due partite di fila e che ha fatto da sempre la Champions la sua casa. Una partita sul filo di determinati equilibri, dove vince chi sbaglia meno. Un match bellissimo, tutto da vedere e gustare.
Al Benfica Campus, José Mourinho, si è presentato sereno in sala stampa, rispettoso del grandissimo avversario che ha davanti, però mai dire mai. “Quando parliamo del Real Madrid ptiamo parlando del principale candidato alla vittoria della UEFA Champions League. Mi aspetto un avversario simile a quello di Lisbona, dove l’allenatore ha avuto la capacità di capire e cambiare alcune cose. Dopo la sconfitta contro il Benfica, hanno ottenuto tre vittorie consecutive. Credo che il Benfica non abbia bisogno di un miracolo per eliminare il Real Madrid; abbiamo bisogno di un Benfica al suo massimo livello, al limite della perfezione, che non esiste. Il Real Madrid è il Real Madrid; non c’è paragone. L’unica cosa che hanno in comune Real e Benfica, è che sono due club giganteschi. Soprattutto, possiamo vincere. il calcio ha questo potere”.
Pacato Alvaro Arbeloa, convinto che rispetto a quella dell’ultima della prima fase, sarà un’altra partita. “Sappiamo e siamo ben consapevoli della difficoltà della partita di domani, dell’atmosfera nello stadio e della mentalità dell’avversario. Dobbiamo giocare una grande partita se vogliamo vincere domani, ed è quello che cercheremo di fare: cercare di dare il meglio di noi stessi.”
Calcio d’inizio al Da Luz domani sera alle 21.





