Massimo Ciccognani
Zitto, zitto, il Real Madrid è lì, vince e convince, mette dentro l’ottava vittoria consecutiva e in attesa del derby catalano di lunedì tra Girona e Barcellona, si prende la vetta solitaria della Liga a +2 sui blaugrana. Al Bernabeu, contro la Real Sociedad dell’italo americano Pellegrino Matarazzo, che dal suo arrivo ha firmato sette vittorie e due soli pareggi. E il Madrid, con una prova di forxza, classe ed eleganza, lo ha ridotto ai minimi termini. Pur senza Bellingham, con Mbappé prudentemente lasciato in panchina in vista di Lisbona, il Real ha disegnato la sua partita, ha vinto per 4-1, trascinato da un Vinicius in stato di grazie a due rigori contestati dai baschi. In un Bernabeu poco trascinatore, la sblocca Gonzalo Garcia dopo appena cinque giri di lancette, bravo a sfruttare l’assist di un Alexander Arnold al quale Arbeloa dedicherà più attenzione nella parte discendente della stagione. Ma la Real Sociedad è viva, Oyarzabal, il centravanti che in Nazionale ha fatto dimenticare Morata, la riprende degli undici metri, prima dello show di Vinicius che manda ai pazzi il suo angelo custode, costringendolo a due falli che procurano altrettanti rigori, trasformati dal brasiliano, con in mezzo la rete di Fede Valverde che Arbeloa ha riportato nel suo ruolo naturale in mezzo al campo, dove la qualità è ben altra rispetto a quella di esterno basso di difesa, posto stasera occupato dall’ex Liverpool Trent. La sfida tra ke due “reali” è praticamente finita qui, con a referto un salvataggio sulla linea di Martin sulla conclusione di Gonzalo, e un gol annullato a Vinicius per un fuorigioco millimetrico. Finisce 4-2, Madrid sorride e lunedì si imbarca per Lisbona con lo spirito giusto, con la ritrovata vetta in attesa del derby catalano. Poi, sotto con Mourinho, per dimenticare la prima fase di Champions e mettere le basi per il passaggio agli ottavi.





