Armando De Paolis
Una partita bellissima, lo sarebbe stata di più se La Penna non avesse commesso un errore clamoroso al tramonto della prima frazione quando ha spedito negli spogliatoi Kalulu per un fallo mai commesso ai danni di Bastoni che ha clamorosamente simulato e che inevitabilmente ha cambiato i connotati della sfida del Meazza. L’ha vinta l’Inter (3-2) col gol partita di Zielinski al novantesimo, ma la Juve se l’è giocata fino alla fine nonostante l’inferiorità numerica, destinata a far chiacchierare e non poco per l’ennesimo errore arbitrale.
Inter avanti dopo meno di venti minuti: centro di Luis Henrique deviato da Cambiaso che trova impreparato Di Gregorio. Cambiaso, sfortunato in occasione delk vantaggio interista, si riscatta a stretto giro quando in area interistra anticipa Luis Henrique sul centro di McKennie e fa 1-1. Poi, arriva l’episodio che cambia la partita: Kalulu, già ammonito, si vede estrarre in faccia il secondo giallo per un fallo su Bastoni in uscita, ma il fallo lo vede solo La Penna. Il Var, in questo caso, non può intervinire, e Juve in dieci per tutta la ripresa.
I bianconeri tengono botta, chiudono bene le linee, ma a quindici dalla fine crollano con il colpo di testa di Pio Esposito che perfeziona l’ennesimo centro di Federico Dimarco. Finita? Manco per idea, perché la Juve c’è, spinge e a sette dalla fine trova il meritato pareggio con Locatelli che trova l’angolino bruciando Sommer: 2-2. Partita chiusa, ma le emozioni continuano perché allo scadere del novantesimo, l’Inter la chiude definitivamente, con il mancino dal limite di Zielinski che fa esplodere San Siro. E’ il 3-2 definitivo che lancia l’Inter a +8 sul Milan, mentre la Juve resta quarta a quindici punti dalla vetta. Esulta Chivu, mastica amaro e rabbia Spalletti, soprattutto per quell’episodio che ha deturpato una partita bellissima, e che farà discutere. E non poco.





