Leonardo Tardioli
Finisce con un pirotecnico 2-2 il posticipo domenicale tra Juventus e Lazio con i bianconeri costretti alla rimonta sul filo di lana, dato che acciuffano il pareggio a pochi secondi dalla fine con un colpo di testa di Kalulu. Nel complesso la partita è stata piacevole e con poca tattica con tre gol su quattro segnati nella ripresa.
Le scelte Spalletti ripropone Koopmeiners nei tre di difesa con Bremer e Kelly, schierando Cambiaso e Cabal esterni a destra e a sinistra. Yildiz e McKennie giocano in appoggio dell’unica punta David. Sarri invece conferma Provstgaard al posto di Romagnoli e schiera Basic, Cataldi e Taylor a centrocampo. Maldini fa il centravanti con Isaksen e Pedro ai suoi lati.
Vantaggio inaspettato Non c’è molta intensità in campo anche se il ritmo è buono. Le due squadre cercano di tenere il pallone cominciando l’azione da dietro e facendo partecipare al gioco anche i loro portieri. In questo frangente la Juve è quella più aggressiva e pressa con maggiore continuità anche se con poca efficacia, merito proprio della bravura dei calciatori biancocelesti che fanno circolare la sfera a due tocchi. Dall’altro lato invece, i bianconeri hanno anche la possibilità di salire palla al piede. Tuttavia le occasioni da gol in tutto il primo tempo saranno poche. La formazione di Spalletti ne colleziona due nel primo quarto d’ora con Cambiaso e Bremer. Nel primo caso l’esterno calcia dal limite, mentre nel secondo il centrale brasiliano colpisce di testa in area da buona posizione. In entrambi i casi Provedel para e superandosi sullo stesso Bremer. Per grandi tratti della prima frazione il pallino del gioco è della Juve che cerca di svilupparlo sulle fasce e spesso a sinistra dove Cabal e Yildiz si cercano e si trovano. Il turco riesce anche in qualche percussione, ma David non viene mai messo nelle condizioni di tirare in porta. Il gol arriva su un’azione che presenta grandi similitudini con quanto appena scritto e viene segnato da Koopmeiners con un tiro dal limite di destro. Tuttavia la posizione irregolare di Thuram che è davanti a Provedel quando parte la conclusione, fa si che venga annullata la rete per fuorigioco. Negli ultimi 10 minuti la Lazio riesce anche a tenere con maggiore frequenza il pallone nella metà campo avversaria e allo scadere dei due di recupero trova il vantaggio. Maldini ruba palla a Locatelli sulla trequarti e fa 20 metri in percussione servendo Pedro sulla sinistra. L’ex Barça controlla e calcia di sinistro trovando la deviazione di Bremer che spiazza Di Gregorio. È il gol dello 0-1 con il quale si va all’intervallo.
Sul filo di lana Ad inizio ripresa Spalletti inserisce Zhegrova per Cabal, spostando Cambiaso a sinistra con il neo-entrato che va a destra. Dopo due minuti però arriva subito il raddoppio biancoceleste con Isaksen. Il danese viene pescato da Cataldi e davanti a Di Gregorio lo batte segnando lo 0-2. Dunque non ci poteva essere inizio peggiore per i bianconeri che così sono costretti a dover rimontare due gol. La squadra di Spalletti non si scompone e inizia ad attaccare quasi a testa bassa aumentando l’intensità e cercando di sviluppare il gioco sulle fasce da cui arrivano i cross per David e McKennie. Ed è proprio l’americano a riaprirla con un preciso colpo di testa che arriva a seguito di un traversone dalla sinistra di Cambiaso. Il pallone tocca il palo e va in porta. Il gol dell’1-2 da maggiore fiducia alla Juventus che sfiora il pari poco dopo con una conclusione rasoterra dal limite di Locatelli che va fuori di poco. Poi è il turno della Lazio che sfiora la terza rete con una conclusione di Taylor in area, anch’essa fuori di poco. Saltano gli schemi e nel finale cala anche un po’ il ritmo con Spalletti che presenta una squadra più offensiva dopo gli ultimi cambi. Viene annullata un’altra rete per fuorigioco, stavolta a McKennie e a pochi minuti dal 90’ Noslin manda alto dopo una bella azione in contropieede. Al primo dei sei minuti di recupero ci prova Yildiz in area da posizione defilata, trovando ancora la risposta di Provedel che mette in angolo. Il pareggio bianconero arriva a 10 secondi dalla fine con un altro colpo di testa su cross dalla sinistra, stavolta di Kalulu, l’assist è di Boga. Si tratta del gol che fissa il punteggio sul 2-2 finale ed evita alla Juve la prima sconfitta stagionale in casa lasciando tanti rimpianti alla Lazio.





