NAZIONALE

Gattuso porta l’Italia a cena

Niente raduno: il ct incontrerà i suoi calciatori in tre incontri a tavola a Milano, Roma e Napoli

Nella foto: Gennaro Gattuso (foto Salvatore Fornelli)

Massimo Ciccognani

Un mese agli spareggi mondiali: appuntamento il 26 marzo a Bergamo contro l’Irlanda del Nord, poi  superato il prino ostacolo, rotta sulla seconda gara in casa della vincente di Galles-Bosnia. Saranno poco meno di due mesi intensi per il commissario tecnico Gennaro Gattuso che come ben sappiamo, non potrà fare affidamento sulla stage di preparazione in vista alle gare che segneranno il futuro azzurro. Non ci sono date perché le date libere sono poche e poi, perché i Club non sono intenzionati a lasciar partire ipropri calciatori nel mezzo della stagione agonistica.

Così Gattuso dovrà adattarsi, eufemismo, e cercare di tenere alta l’attenzione, non sul campo, ma almeno fuorti, incontrando i propri calciatori a cena. Non è il massimo per chi si sta giocando la vita, perché il Mondiale è tale, ma così è se vi pare. Così le prossime settimane saranno incentrate su due appuntamenti a tavola, una a Milano con  i calciatori di Inter, Milan e Juventus, e poi una a Roma con gli azzurri di Roma e Lazio, e la terza a Napoli dove incontrerà i Campioni d’Italia, compreso Di Lorenzo per valutare le sue condizioni in vista del 26 marzo. Gattuso non ha margini di errore e quindi dovrà affidarsi a calciatori collaudati. No a Bartesaghi che tornerà utile dopo il Mondiale e stesso dicasi per Vergara. Troppo giovane e inesperto a certe latitudini. Non ci sarà neppure Federico Chiesa che continua a trovare poco spazio nel Liverpool. Dei futuribili azzurri, difficile venga inserito Zaniolo che è appena rienbtrato da un infortunio, ma anche qui le valutazioni verranno fatte più avanti.

Ci sarà invece Marco Verratti che è appena riengtrato da un incidente nella sua avventura in Qatar, ma potrebbe tornare molto utile. Spazio invece per il cagliaritano Palestra che sta facendo nolto bene e può essere una pedina utile in corso d’opera.    Il 26 marzo è lontano, ma non troppo. Nessuna visita ai club, ma solo  massima attenzione alle prossime gare, che il Ct seguirà in prima persona, oltre a Riccio e Bonucci e gli altri uomini dello staff che saranno inviati sui vari campi per fornire al tecnico tutte le informazioni necxessarie prima di diramare la lista dei Convocati. Ormai ci siamo, siamo quasi sul viale che immette sugli spareggi. Ci sarà da lavorare, più sulla testa che sulle gambe, sperando che gli azzurri arrivino all’appuntaento che può riscrivere la storia, nelle migliori condizioni possibili. Ne va del calcio italiano, se qualcuno lo avesse dimenticato.

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