Stefano Sale *
Rimane qui per crescere dentro casa sua. È Pisilli Show. Niccolò può diventare il futuro capitano romano e romanista, sulle orme di tante leggende. Uno di questi era in tribuna dopo anni di assenza. Una bella vetrina per questo centrocampista col fiuto del gol. Segna due gol di rara potenza, un incursore che spacca la porta quando gli gira. Somiglia a Tardelli e Perrotta per istinto e corsa, ma poco importa. Ha trovato poco spazio finora, poteva andare via in prestito. Oggi invece è maturato, ha trovato una sua collocazione in campo, bravo ad aggredire nella metà campo avversaria, e si è imposto nel momento decisivo. Niccolò ha convinto Gasperini che ha capito che ora ci può contare. Il tecnico è uno molto pratico. Gasp non ti regala nulla. Se non ti vede non giochi, se non vai ti toglie. Non fa distinzioni. Con i tedeschi scendono in campo tanti rincalzi, in vista della sfida col Milan, un rischio visto la posta in palio, ma alla fine ha avuto ragione lui. Una bella vittoria con altri giovani che hanno risposto bene, vedi Ghilardi. Tutti hanno lottato determinati a portarla a casa. La Roma è a un passo dalla qualificazione. Basta un pari col Panathinaikos e qualche incastro. Evitare i playoff è importante. Nella fase successiva avremo anche Malen e Robinio, forse qualcun’altro arriverà. Diverse comparse sono alla fine andati via, alla faccia dei popcorn. Dybala è tornato ad incidere, in coppia con Malen, partendo dalla sua mattonella sulla destra. Già decisivi a Torino, ora ci aspetta la prova del 9 col Milan. Paulo è un’altra storia, fa la differenza con la sua grande classe. Tutto dipende dalla sua tenuta fisica. Questa è una squadra che si sta costruendo bene, servono ancora un paio di innesti per provare a sognare una squadra forte con tanta ambizione. Arrivare in Champions League porta una valanga di soldi ma poi devi avere la forza di competere. Stare lì con le grandi d’Europa a fare la comparsa non regala soddisfazione. La nostra dimensione adesso è l’Europa League, una competizione dove puoi arrivare in fondo. Capisco la priorità della società, capisco il lato finanziario ed il prestigio di tornare in Champions, ma snobbare l’Europa League adesso sarebbe un delitto. Tirana non si dimentica e Budapest ancora brucia, ieri come oggi. Non ripetiamo la delusione in Coppa Italia. Il quarto posto è pur sempre un piazzamento, non è una vittoria e non è un trofeo. Siccome di mestiere faccio il tifoso per me la gioia è vincere o alzare una coppa. Ciò nonostante, ora tutti pronti per il Milan. Non firmo per il pari. Dobbiamo battere i rossoneri se vogliamo alzare l’asticella. Affamati. Avanti lupi!
*Roma Club Dublino, tifoso Roma






