Augusto Riccardi
Due alla fine della prima fase e domani sera allo Stadium (ore 21), la partita dalla quale Spalletti si aspetta il salto in avanti verso la qualificazione. C’è il Benfica di Josè Mourinho che ha ripreso a correre da quando l’ha presa lo Special One. Ma al momento non basta, ma alla Juve interessa il giusto. Vuole vincere perché ancora il futuro non è scritto, sia per i playoff, ma anche pèer accedere direttamente agli ottavi. E allora, sotto con il Benfica. “Quando si gioca contro squadre come il Benfica si affronta un pezzo di storia del calcio, un’identità. Le squadre portoghesi ti inseriscono nel loro ritmo, se non stai attento ci finisci dentro e quando te ne accorgi è tardi. Mi aspetto che i nostri calciatori siano pronti – le parole di Spalletti alla vigilia – Incontrerò di nuovo Mourinho. C”è stato un primo periodo dove ci siamo detti qualcosa, più lui di me, poi ci siamo stimati e apprezzati. Sarà un piacere rincontrarlo, nelle partite dove c’è Mourinho si alza il volume del calcio. Per me essere sull’altra panchina è motivo d’orgoglio. Contro di lui ci si aspetta sempre qualcosa di differente, è una sfida importante per noi e per loro: è uno scontro diretto. Mi aspetto un Benfica aggressivo, saranno costretti, come noi, a mettere una propria identità nella gara. Sono convinto che verrà fuori una sfida interessante”.
Spalletti sa come lavorano le portoghesi avendo già affrontato lo Sporting, e non si nasconde. “Mi aspetto di vedere quello che vedo tutti i giorni. I calciatori si divertono a sviluppare gli allenamenti e io mi diverto a vedere loro entusiasti. Le squadre portoghesi si assomigliano un po’ fra loro, se le scelte non saranno nette e dirette si rischia di rimanere intrappolati nelle loro ragnatele. Quanto al Benfica, figuratevi se io posso analizzare una squadra di Mourinho. Possono giocarsela contro chiunque. Io mi concentro su quello che deve fare la Juve. Il calcio portoghese è un calcio che è sempre piaciuto a tutti perché si prova a far viaggiare la palla il più veloce possibile”.






