Enrico Rossi
C’è Il Torino, al vecchio Comunale granata, e la Roma trema. Semplicemente perché in questa stagione il Toro ha vinto due volte contro i giallorossi, la prima in campionato, la seconda in Coppa Italia, sbattendo fuori la squadra di Gasperini. E domani l’appuntamento si ripete, il terzo della serie, con i giallorossi che confidano in un finale diverso per continuare ad alimentare i sogni Champions. Il mercato ha portato in dote alla Roma il baby Robinio Vaz e l’attaccante Malen che nella sfida contro i granata dovrebbe partire dal primo minuto. Gasperini recupera tutti gli effettivi della sua difesa (Mancini-Ndicka-Hermoso), Soulé e Dybala opereranno alle spalle di Malen mentre in mezzo ci saranno Cristante e Koné, con Celik e Weslkey esterni. La miglior Roma possibile in questo momento.
Il Toro di Baroni ha impressionato ancora una volta all’Olimpico e i timori somo reali, quella di una squadra che ha saputo approfittare delle debolezze giallorosse per conquistare l’accesso ai quarti di Coppa. Domenica la Roma deve cambiare marcia e tornare quella brillante di campionato. Occhi puntati su Malen, attaccante di razza che Gasperini getterà subito nella mischia sperando di risolvere i cronici problemi in prima linea. Perché stavolta vincere è determinante.
Gasperini ci crede: “La situazione della squadra è in miglioramento. Ndicka è tornato dalla Coppa d’Africa, abbiamo smaltito le squalifiche. Davanti torna Pellegrini e, molto probabilmente, anche Ferguson. Ha preso una contusione ma sembra averla superata, può essere convocato. E sono arrivati due nuovi. Siamo dispiaciuti del ko in Coppa Italia, ma in campionato arriviamo da ottimi risultati. I nuovi arrivati, Vaz e Malen, janno fatto due e un allenamento, sono due operazioni diverse: una è in prospettiva, cioè Vaz. Ha qualità. Malen invece è un nazionale olandese, sono molto contento del suo arrivo. È stata possibile grazie alla presenza di Ryan Friedkin, la trattativa si è chiusa velocemente. Sono convinto che Malen potrà fare molto bene. In questo momento lui è un centravanti. Ha rapidità e capacità di tiro, con entrambi i piedi e con potenza. Deve giocare vicino alla porta”.
Infine, il ricordo di Commisso. “Al di là della rivalità del campo, questa è l’essenza della vita, va sopra a tutto. Avevo vissuto la tragedia di Barone poco prima di una partita contro. Dispiace vedere una società martoriata da brutte notizie. Stamattina era qui Bove, parlando di Fiorentina: ha risolto il contratto e andrà in Inghilterra. Questa è una bella notizia: tornerà a giocare a calcio”.






