Leonardo Tardioli
Milan e Lecce si ritroveranno a San Siro domenica sera alle 20.45 e, come all’andata, giocheranno contro alla 2^ di ritorno. In quel frangente era arrivato un successo rossonero, il primo dell’annata per la precisione con il punteggio di 0-2. Quella di Allegri era ancora una squadra in costruzione e aveva perso all’esordio contro la Cremonese, una partita che resta fin qui l’unica in cui i rossoneri sono stati battuti in Serie A fino ad oggi. L’ultimo successo in casa del Como ha dimostrato la forza e la concretezza di una squadra forte che sa giocare a calcio e sfruttare le situazioni e soprattutto sa attaccare. Al di là del fatto che giochi con un centravanti o senza, perché sia l’azione del rigore che quella del 2-1, hanno visto Rabiot – autore di una doppietta – bravo ad attaccare la profondità. Un aspetto che potrebbe essere decisivo anche in questo caso, considerando che i salentini sono una squadra che concede molto e lascia spazi agli avversari. Allo stesso tempo però, la formazione di Di Francesco riesce anche ad interpretare bene le partite, vedi proprio quella dello scorso mercoledì sempre a San Siro contro l’Inter persa 1-0. Ci sarà poi da vedere quanto peserà la fatica di Como nelle gambe dei ragazzi di Allegri che hanno giocato di giovedì e che avranno 72 ore prima di andare di nuovo in campo. Un aspetto che va tenuto in considerazione perché il Milan ha fatto meglio quando ha avuto l’opportunità di preparare e giocare una partita a settimana.
Passando ai precedenti, lo scorso anno è finita 3-0 per il Milan, mentre l’ultimo pareggio è della stagione 2019/20. Un 2-2 con reti di Calhanoglu e Piatek per i rossoneri e di Babacar e Calderoni per il Lecce. C’è invece una sola vittoria dei salentini a San Siro ed è della stagione 1997/98, quando i giallorossi guidati da Prandelli si imposero 1-2 sui rossoneri di Capello, rimasti in 10 dopo sei minuti per l’espulsione di Savicevic. Reti di Govedarica e Casale e autogol di Cyprien che servì solo ad accorciare le distanze.






