Daniele Oliviero
Manchester torna ad essere indiavolata. Quando meno te lo aspetti, Lo United supera il City nel derby conquistando la prima vittoria dell’anno. All’Old Trafford non c’è stata storia tra gli ospiti e i padroni, che vincono 2-0 dominando dal primo minuto. Dopo il monologo del primo tempo, era solo questione di tempo per i Red Devils, che nella ripresa si accendono con le reti di Mbeumo e Dorgu (secondo gol in maglia United). Buona la prima per Carrick, che esordisce con una netta vittoria in una delle gare più importanti della stagione. Mastica amaro Guardiola, che perde terreno contro l’Arsenal, che nonostante lo 0-0 contro il Nottingham si porta a +7 . Come se non bastasse, anche il secondo posto è in pericolo, con L’Aston Villa domani che potrebbe appropriarsene in caso di vittoria contro l’Everton. Derby perso in malo modo, primo posto sempre più lontano e il secondo che potrebbe essere a rischio. A Guardiola questa giornata non poteva andare peggio
Derby allo United
Quarantacinque minuti a tinte rosse. Il primo tempo del derby di Manchester è tutto a favore dei padroni di casa. Il gioco di Carrik sblocca il rompicapo di schemi fatto da Guardiola. Tanto pressing e aggressività mettono in difficoltà la difesa degli ospiti, reinventata con il tutto fare Lewis e il giovanissimo Alleyne, che concedono diverse occasioni. Nella ripresa Guardiola butta nella mischia l’asso nella manica Cherki, ma non basta per cambiare l’inerzia della gara, con i Red Devils che continuano a bombardare la porta di Donnarumma, super in tre occasioni, ma si arrendere al quarto firmato in contropiede da Mbeumo. Altri dieci minuti e arriva anche il raddoppio, con Dorgu che centra l’angolo alto sulla destra del portiere. Il City ha mancato nell’approccio ma anche nella reazione: Haaland non pervenuto, Cherki e Foden non brillano. Squadra totalmente sfinita. E dopo che Diallo si è bevuto mezza difesa centrando il palo, sarebbe potuta finire in tris con Mount, ma l’arbitro grazia con un fuorigioco. Lo United vince e convince, consolida il quinto posto e si porta ad un solo punto di distanza dalla Champions
Chelsea Ok, altro pari del Liverpool
La prima di Rosenior in campionato con un netto 2-0 sul Brenford, con Joao Pedro che punisce una disattenzione delle Bees e Palmer che bissa il vantaggio su rigore.
Altra prestazione opaca per il Liverpool, che stecca ancora. I Reds pareggiano contro il Burnley per 1-1. Dopo il rigore sbagliato da Szoboslai, i padroni di casa provano a metterci una pezza con Wirtz, ma nella ripresa Edwards rimette le cose a posto.
Naviga in acque altrettanto mosse anche il Tottenham, che perde per la terza volta di fila. Questa volta ad inguaiare gli Spurs ci pensa il West Ham, che porta a casa tre punti importanti in chiave salvezza. Al gol di Summerville, i padroni rispondono con Romero, ma nel finale arriva la beffa con il gol allo scadere di Wilson. Gli Hammers si portano a – dalla zona salvezza.
L’Arsenal non ne approfitta
Niente fuga per la capolista che a Nottingham non va oltre lo 0-0 contro il Forest, allungando però di un punto (+7 sul City), ma che domani potrebbe ritrovarsi l’Aston Villa di Emery (in casa contro l’Everton) a -4. Male il Tottenham che scivola in casa (2-1) contro il West Ham.
Le altre partite del sabato della 22esima:
Sunderland – Palace (2-1)
Leeds – Fulham (1-0)





