REAL MADRID

Il Bernabeu fischia Vinicius che finisce in lacrime

Nella foto: Vinicius Jr (foto Cesar Cebolla/Image Sport)

Massimo Ciccognani

Non basta vincere per placare rabbia e polemiche. Al Madrid serve ben altro. Un momento difficilissimo, dalla sconfitta in Supercoppa al tracollo in Copa del Rey, l’esonero di Xabi Alonso. Il Bernabeu non gradisce e il clima è surriscaldato, con la tifoseria che esterna con fischi assordanti e la “pañolada”, rabbia che non è stata lenita dalla vittoria sul Levante. I tifosi contestano la decisione di dare in benservito a Xabi Alonso. Nel mirino il presidente Florentino Perez e calciatori come Bellingham ma soprattutto Vinicius Junior. Fischi ad ogni tocco di palla.  Il brasiliano c’è rimasto male e dal suo arrivo al Bernabeu, è il punto più basso della sua storia madridista. E’ subito corso negli spogliatoi, colto in lacrime dalle telecamere. A consolarlo Mbappé e il preparatore atletico Pintus, mentre gli unici applausi sono stati riservati al giovane Gonzalo Garcia. Per Vinicius soprattutto, un momento particolare che va avanti da tempo, ma che oggi ha toccato forse un punto di non ritorno, in quanto accreditato dalla tifoseria come il maggior responsabile della cacciata di Xabi Alonso. E da queste parti non perdonano. Il brasiliano, sul 2-0, ha provato a riconquistare la sua gente cercando un gol, ma la sua manovra è apparsa sempre prevedibile e i fischi sono aumentati.

Perché i tifosi non gli hanno perdinato la mancanza di rispetto verso Alonso al momento della sostituzione nel Clàsico, quando lo contestò apertamente. A difenderlo, ha pensato Arbeloa, intenzionato a farlo tornare come nei giorni migliori. “Lavorerò per ottenere il meglio da lui – ha spiegato il tecnico Blancos – Pretenderò che i compagni lo cerchino, Vinicius non ha paura, ha sempre difeso il Club ed è un calciatore imprevedibile ed incarna perfettamente lo spirito del Club. Ha fatto grandi cose in passato, continuerà a farlo e ci farà vincere molti titoli”.

Rimane il fatto che Vini e i tifosi sono sempre più lontani. Il rinnovo non è ancora arrivato vista la notevole distanza tra domanda e offerta. La verità è che nonostante la difesa della società, il rapporto sembra al momento chiuso. Il carattere non lo aiuta, e quando ti metti contro la gente del Bernabeu, diventa tutto più difficile. Ad Arbeloa il compito di recuperarlo, a Vini, quello di apparire più umile.