LA PARTITISSIMA

Il Napoli non muore mai e riprende l’Inter due volte

Nella foto: l'esultanza di McTominay (foto Cristiano Mazzi/Image Sport )

Anoir Assou

San Siro accoglie Inter–Napoli come una vera sfida scudetto, e il campo restituisce esattamente ciò che prometteva la vigilia: intensità, qualità e nervi tesi. Finisce 2-2 la prima giornata del girone di ritorno, un pareggio che mantiene invariati gli equilibri nelle zone alte e certifica la forza mentale di due squadre che non arretrano di un centimetro. Il Napoli si presenta a Milano con assenze pesanti, ma Antonio Conte non rinuncia al suo marchio di fabbrica. Davanti sceglie Højlund, Elmas e Politano, mentre l’Inter risponde con l’undici delle grandi occasioni: Thuram e Lautaro in attacco, centrocampo e difesa tipo guidata da Akanji.

L’avvio è feroce. Entrambe pressano alto, il Napoli non fa calcoli e rende difficoltosa la costruzione nerazzurra, togliendo ritmo e linee di passaggio. Ma alla prima vera occasione l’Inter colpisce: recupero di Zielinski su McTominay, palla lavorata dalle punte e scarico per Dimarco che arriva a rimorchio e fulmina Vanja Milinković-Savić. È l’1-0 che incendia lo stadio dopo dieci minuti. Il Napoli non si scompone. Tiene botta, assorbe l’urto e nel suo momento migliore trova il pareggio: ripartenza rapida, McTominay anticipa Akanji sul primo palo e firma l’1-1. La gara resta apertissima, giocata a ritmi altissimi. L’Inter manovra di più e costruisce diverse situazioni pericolose, ma gli azzurri restano vivi e pungenti. All’intervallo il risultato è in equilibrio.

La ripresa si apre sulla stessa falsariga. Il Napoli continua a pressare e a sporcare il palleggio interista, trovando una chance clamorosa con Højlund che, approfittando di una svista di Akanji, fugge da solo verso la porta interista colpisce il palo a tu per tu col portiere. Meglio il Napoli. Scampato il pericolo, l’Inter riprende campo e pazienza. Da una lunga azione manovrata nasce l’episodio chiave: imbucata per Mkhitaryan, Rrahmani pesta il piede dell’armeno e l’arbitro indica il dischetto. Calhanoglu è freddo e fa 2-1 a un quarto d’ora dalla fine.

La tensione sale, Conte viene espulso, ma il Napoli non perde mai lucidità. Anzi, trova ancora la forza di reagire, dimostrando un immenso carattere, figlio legittimo del suo allenatore: è di nuovo McTominay a colpire, firmando il 2-2 e suggellando una prestazione di altissimo livello. Nel finale Chivu inserisce Bonny e Pio Esposito, che tengono alta la pressione; Bonny propizia un’ultima occasione enorme per Mkhitaryan, il cui tiro si stampa sul palo allo scadere. Finisce in parità. È il primo pareggio stagionale per l’Inter, un risultato che mantiene apertissima la corsa scudetto, ma questo Napoli ha dimostrato di avere tantissimo carattere da vendere e ha tanto di cui recriminare. San Siro applaude una notte di grande calcio, degna del peso specifico della sfida.