Robert Vignola
L’Atalanta continua la sua rincorsa all’Europa alle spese di un Bologna ormai risucchiato nel ventre molle della classifica. Molle d’altronde è proprio l’atteggiamento in campo del clan di Italiano, mentre quello di Palladino marcia a pieni giri: e se alle porte del match perde Scamacca, trova nel suo sostituto il mattatore di serata.
La cronaca di ciò che avviene in un gelido Dall’Ara è illuminante. Emerson conclude leziosamente sul fondo la prima occasione della partita, dall’altra parte Dallinga spreca ma i bergamaschi hanno il pallino del gioco saldamente in mano. Si susseguono mischie nell’area rossoblù, dove l’Atalanta entra con regolarità. Il Bologna soffre le palle inattive e Ahanor va vicino al bersaglio grosso. Ma riecco Krstovic, pronto a sfruttare la percussione di De Ketelaere gonfiando la rete alla prima da titolare dopo due mesi. E se Cambiaghi libera un tiro per far segnare una reazione allo svantaggio, prima dell’intervallo Ravaglia deve comunque controllare un colpo di testa di Ahanor.
Italiano all’intervallo toglie uno dei più grigi dei suoi, cioè Orsolini, per dare spazio a Rowe, che con un sinistro scalda subito Carnesecchi. Il Bologna sembra ora produrre qualcosa in più ed anche Heggem porta pericoli su palla inattiva. Ecco anche Immobile subentrare nella panchina, proprio però nel momento in cui il contropiede dell’Atalanta crea il raddoppio: di nuovo Krstovic non fa rimpiangere Scamacca. Bologna non pervenuto: Ravaglia deve fare pure gli straordinari sul mancino di De Ketelaere. Dopo la seconda bastonata, l’undici di Italiano cerca di scuotersi e Rowe va di nuovo al tiro, deviato in corner. Se Palladino la sente in cassaforte e fa turn over, nel finale Italiano mette dentro Moro, pure Castro, anche Dominguez. Vicino al gol ci va il croato, ma è davvero troppo poco.






