VERSO LA ROMA

Napoli all’Olimpico per confermarsi

Nella foto: esultanza Rasmus Hojlund (foto Domenico Cippitelli/Image Sport)

Francesco Raiola

Il Napoli arriva alla sfida dell’Olimpico di domani sera con la sensazione di aver finalmente trovato una strada tecnica convincente, nonostante l’emergenza che da settimane accompagna il lavoro quotidiano di Conte. Gli infortuni hanno inciso pesantemente sulle scelte del tecnico, che si è ritrovato spesso a dover reinventare reparti interi, ma proprio da questa necessità è nata una delle novità più interessanti delle ultime giornate: il passaggio alla difesa a tre, soluzione provata quasi per obbligo e rivelatasi invece un punto di forza inatteso.

La squadra sembra aver risposto bene a questa trasformazione, trovando maggiore compattezza nella fase difensiva e più fluidità nell’uscita del pallone. I tre centrali hanno dato stabilità, mentre gli esterni hanno potuto alzare il raggio d’azione senza scoprirsi. È una scelta che forse Conte meditava da tempo, ma che gli infortuni hanno accelerato, costringendolo a sperimentare e a mettere in campo un sistema più aderente alle caratteristiche dei giocatori oggi a disposizione. Il risultato è stato evidente nell’ultima uscita, con un Napoli più corto, più aggressivo e più continuo nell’arco dei novanta minuti.

La svolta tattica ha avuto ripercussioni positive anche davanti, dove il tridente è stato ridisegnato attorno alla qualità di Lang e alla fantasia di Neres, due giocatori che con maggiore libertà di movimento hanno iniziato a incidere con continuità. Lavorando ai lati della punta, hanno dato imprevedibilità all’attacco e creato situazioni pericolose sia dentro che fuori l’area. È un’arma che potrebbe rivelarsi decisiva anche contro la Roma, specie in una partita in cui il Napoli dovrà essere rapido a ribaltare l’azione e preciso negli ultimi trenta metri.

Gli azzurri arrivano a Roma con il peso degli assenti ma anche con un entusiasmo ritrovato, perché la squadra ha mostrato segnali di crescita proprio quando era più facile crollare. Conte sta chiedendo ai suoi maturità, attenzione e fame, valori che negli ultimi incontri sono finalmente emersi con continuità. Contro un avversario fisico, intenso e in fiducia, servirà una prova completa, fatta di pazienza e cattiveria sportiva, perché ogni dettaglio può cambiare l’inerzia del match.

La probabile formazione di Conte vede Milinković-Savić in porta, la difesa a tre con Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno, gli esterni spinti a tutta fascia, Di Lorenzo e Olivera,  Lobotka in regia con McTominay, mentre davanti il tridente dovrebbe essere composto da Lang in ballottaggio con Politano, Neres e Højlund. Spinazzola, recuperato, va in panchina.

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