QUALIFICAZIONI MONDIALI

“Clima difficile contro Israele. Fa male al cuore, ma dobbiamo giocare”

Il Ct Gattuso alla vigilia della sfida contro l'Estonia che anticipa quella di Udine contro i mediorientali

Nella foto: il Ct Gennaro Gattuso

Riecco la Nazionale nel doppio impegno contro Estonia (11 ottobre) e Israele (14 ottobre), a caccia del pass per volare al mondiale del prossimo anno. Cammino in salita, con gli azzurri secondi alle spalle della Norvegia che ha tre punti in più ma una differenza reti notevole. Gli azzurri si sono ritrovati a Coverciano, qualche assenza importamnte, ma Gattuso fa spallucce e rilancia la sfida. “Sull’Estonia dobbiamo stare attenti, c’è da rispettare l’avversario, abbiamo tutto da perdere”-

Mancheranno Zaccagni e Politano. “Le scelte sono state fatte perché nella prima partita giocheremo in un modo e l’altra in un altro modo. Mi dispiace per i giocatori che abbiamo perso, ma sono arrivati giocatori che possono darci una mano. Le scelte sono state fatte pensando a queste gare”.

Ancora niente Nazionale per Chiesa. “È la linea che ho con tutti, ci parlo tanto e gli rompo le scatole. Con Federico c’è stata una lunga chiacchierata, sa cosa penso di lui, ma bisogna anche rispettare quel che dice il giocatore, non si sente al cento per cento e deve risolvere delle problematiche. Non c’è nessun caso o segreto”.

Intanto stanno facendo bene i due attaccanti. “I numeri dicono che stanno bene, anche a livello di sorrisi. Poi vediamo come stanno atleticamente. A Kean ho detto che deve dare qualcosa in più, perché è un giocatore importante. Abbiamo bisogno delle sue caratteristiche e della sua voglia. Non deve andare alla ricerca di alibi ma deve stare lì, farsi trovare pronto ed essere un punto di riferimento per i suoi compagni. Raspadori esterno all’Atletico? Anche io l’avevo usato lì, le coppie esterne sono lui e Cambiaghi, che sa far bene entrambe le fasi, mentre l’altro convocato, Nicolussi, dà equilibrio e qualità come vertice basso. Ero curioso di vederlo”.

Non pensa a Israele perchè sa che in Estonia non sarà facile. “Dobbiamo pensare a fare il nostro, far sempre bene e lavorare con concentrazione. Fuori non si respira una bellissima aria, ma noi dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare noi. Poi se andremo ai playoff vedremo, ma per andarci dobbiamo battere Israele. Dobbiamo sempre essere pronti. Cambiare tanto? Vedremo, ma pensiamo intanto all’Estonia. Sull’aria che si respira, mi riferivo all’ambiente che c’è fuori. Martedì andremo a Udine, sapremo che c’è pochissima gente e capisco la preoccupazione. Sappiamo di dover giocare altrimenti perderemmo 3-0. Dispiace vedere cosa succede con gente innocente e bambini che muoiono. Fa male al cuore. Per tutto questo non possiamo dire che questo ambiente sia sereno: ci saranno 10mila persone fuori e 5mila dentro. Ma noi dobbiamo andare al Mondiale e ce la metteremo tutta. Sarebbe stato bello avere lo stesso entusiasmo di Bergamo, ma so che non è una situazione facile”.

Intanto la settimana ha confermato che Milan-Como si giocherà in Australia. “E’ il calcio moderno. Ci sono in ballo cifre importanti ed è giusto che le società le prendano in considerazione. Penso sia qualcosa di positivo per il nostro calcio. La vedo come una situazione positiva. Cannavaro ct dell’Uzbekistan al Mondiale? L’ho chiamato, gli ho detto che ha c…o. Ti profumi, metti il gel e sei già al Mondiale, e io sono qui in trincea…”.

Già, a cominciare da Tallin.

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