IO TIFO ROMA

A Firenze serve ben altro

Stefano Sale *

Togliamoci di testa l’Atalanta. Ma pure la Roma dell’ultimo Ranieri. Piuttosto una copia sbiadita. Per ora. L’uscita  di Gasperini dalla comfort zone è proprio questo. Una squadra in costruzione, con uno zoccolo duro, un gruppo di vecchi gregari e nuovi innesti da inserire. La nuova Roma di Gasp finora è in un paio di buone prestazioni ed altre meno buone, a singhiozzo ma è comunque riuscita a portare punti. Ma la sensazione che qualcosa non andasse bene c’era. Qualche avvisaglia c’era stata col Verona, dove abbiamo subito e rischiato troppo. A prescindere dalla qualità del Lille, anche ieri ci è stata data la dimostrazione che su certi giocatori ancora non ci non si può fidare. A prescindere dai 3 calci di rigore sbagliati, roba da Guinness record, eguagliato il primato della Lazio. Celik, ancora il migliore dei nostri, è la cartina tornasole. Giocatori tecnicamente poveri e strampalati, da El Aynaoui a Wesley, strapagati 60 milioni, fino ai soliti noti, la lista degli errori tecnici è lunga. Una prestazione veramente indecente. Sorprende Tzimikas, da buon rincalzo al Liverpool, a Hermoso ripiombato nell’ottusità calcistica. Le seconde linee non sono all’altezza, tecnicamente, tatticamente o fisicamente poco importa. Cosi il turnover non funziona perchè finisce poi come col Torino. Per non parlare degli attaccanti che non segnano, ma neanche tirano in porta, anche perchè non gli arrivano palle da giocare. Uno è statico da area piccola, l’altro più mobile col gioco di sponda, magari pure metterli pure insieme quando devi recuperare il risultato? Alla fine, Il materiale messo a disposizione piace a Gasperini oppure no? Il mercato è stato davvero condiviso col Direttore Sportivo oppure no? Mancano dei tasselli importanti sicuramente, Rios e Sancho erano i prescelti ma non sono arrivati, ora ci sarà Bailey adattato, Pellegrini ha da poco ripreso, e Dybala si riprenderà. Paulo i rigori non li sbaglia perchè è un campione fuoriclasse. È qui la differenza. Serve gente di spessore per fare il salto di qualità, e Gasp è chiaramente frustrato, come lo erano Mourinho e De Rossi a suo tempo, a nessuno piace far le nozze coi fichi secchi. Ma Gasp è stato preso anche per questo. Valorizzare i giocatori. Ma ora non serve fare voli pindarici, serve molto pragmatismo e semplicità, ricalcare il lavoro di Ranieri, e servono i risultati, unico elisir della lunga vita, giovane e pimpante. Rimango ottimista con Gasp alla guida, che le cose si aggiusteranno, anche in chiave futura, a gennaio qualcosa si muoverà, in estate pure, ma ovviamente rimango preoccupato da prestazioni scioccanti, sali-scendi e blackout. A Firenze niente guai, voglio subito un’altra Roma. Avanti.

*Roma Club Dublino, tifoso Roma

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