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“Sancho? Non preghiamo nessuno. Testa al Pisa”

Gasperini chiude il capitolo con l'inglese e si appresta a sfidare Gilardino: "E' bravo, farà strada"

Nella foto: Gian Piero Gasperini

Enrico Rossi

Arriva sereno in conferenza stampa Gian Piero Gasperini, con la testa un po’ al mercato, ma soprattutto al Pisa. Sereno perché rivede la prima dei suoi e non può che applaudire. “La cosa più importante è stata la risposta della squadra. In questi due mesi mi hanno sempre seguito, ci credono, al di là della prestazione nella prima di campionato ho visto grande spirito. Questa è la base, siamo contenti di aver vinto, ma ora andiamo a dare seguito a quanto fatto a partire da domani, che è un match insidioso. Sarà un’altra bella partita. Di gara in gara ci saranno sempre cose da migliorare”. 

C’è un mercato ancora in essere, ma Gasperini guarda avanti. “Noi vogliamo essere competitivi. Del mercato non possiamo ancora parlare, ci concentriamo sulla gara di domani: ci sarà da affrontare una squadra disposta a tutto. Per il resto c’è tempo”. 

Ma intanto anche Gasperini è rimasto male del comportamento di Sancho. “Che risposta ha dato? Chiamalo, ma sapete tutto, non so quali sono i margini ora. Non dobbiamo pregare nessuno mai: vale per tutti, Sancho è una possibilità ma noi siamo una possibilità per lui. Se non la pensa così, può rimanere dov’è. Ritardo sul mercato? Dovete far riferimento solo a ciò che dico io, no a quello che dicono gli altri. Eppure, io non sono uno che parla poco, quindi non c’è bisogno di inventare altre parole”. 

Capitolo squadra. Gasperini sa come schierare i suoi soprattutto in attacco. “Domani il nostro attacco sarà formato da Ferguson, Dovbyk, Dybala, El Shaarawy, Baldanzi e Soulé. In più sarà aggregato Arena, un ragazzo della Primavera che in allenamento mi ha incuriosito e quindi ce lo portiamo dietro. Questo è il nostro attacco domani e da questo dobbiamo tirar fuori quanto necessario per vincere la partita col Pisa, possibilmente”.

Dybala non sarà mai un problema, semmai una risorsa. “Penso che c’è la Roma, poi Dybala può essere un valore aggiunto in ottime condizioni. Nessun giocatore può essere spiazzante per la squadra, la Roma deve avere identità e forza a prescindere dal singolo. Non sarà mai un problema, ha le sue caratteristiche. Anche lui farà la fase difensiva, con le proprie qualità, ma nelle sue zone deve essere d’aiuto: altrimenti sarebbe un mezzo giocatore e non lo è assolutamente. In fase offensiva, spero che diventi determinante in termini di gol e assist. Vanno sposate al meglio le qualità di tutti, mettendoli a proprio agio. Contro il Bologna, abbiamo giocato con Hermoso a destra: è un ragazzo che, come tutti gli altri, mi ha dato disponibilità assoluta. Ha fatto un’ottima gara ed è la dimostrazione di ciò che intendo: la disponibilità è la base del gruppo. Dovbyk? Con me è stato positivo, si è sempre impegnato moltissimo. Non ho appunti da fargli: da lui domani mi aspetto che porti la sua energia per aiutare la squadra a raggiungere il risultato sperato”. 

Gilardino ha parlato di Gasperini come un maestro. La risposta del tecnico di Grugliasco non si è fatta attendere. “Gila mi ha risolto tante difficoltà in campo, è un campione del Mondo, ha fatto tanti gol al Genoa. Gilardino è un ragazzo splendido, ha fatto bene da allenatore. Adesso ha una nuova esperienza, il Pisa ha già la sua identità. Farà una grande carriera”. 

L’ultima, è sui sorteggi di Europa League. “Gruppo bello tosto, un girone da battagliare da subito. Lille e Stoccarda sono tra le migliori squadre della competizione, il Midtjylland è sempre difficile. In trasferta facciamo tutte belle partite. Ce la dobbiamo sudare da subito, tutti dicono che si deve arrivare tra le prime 8, se si può si, ma altrimenti si punta a rientrare tra i primi 24. Questa è una formula strana, il girone non è pari per tutti. Noi dobbiamo stare dentro, ma non mi strappo i capelli se non arrivo ottavo. Da marzo in poi partono le competizioni, lì si fa sul serio”.