LA CORSA SCUDETTO

Napoli e Inter, affari vostri

Nella foto: Kevin De Bruyne (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Francesco Raiola/Armando De Paolis

Sono sempre loro le favorite nella corsa al titolo. Vediamole a confronto in attesa della seconda giornata, dopo lo scoppiettante esordio.

QUI NAPOLI

Il calendario propone alla seconda giornata un incrocio dal sapore speciale: al Diego Armando Maradona il Napoli di Antonio Conte ospita il Cagliari di Fabio Pisacane. Non una partita qualsiasi, visto che proprio contro i rossoblù, lo scorso maggio, gli azzurri festeggiarono lo storico quarto scudetto davanti a un’intera città in festa. Un ricordo ancora vivo, che rende questa sfida particolarmente attesa dal popolo partenopeo. Il Napoli ha iniziato il nuovo campionato nel migliore dei modi, espugnando il Mapei Stadium con un successo sul Sassuolo. Una vittoria che ha mostrato continuità rispetto alla passata stagione: intensità, organizzazione e mentalità sono ancora i marchi di fabbrica di una squadra che sotto la guida di Conte vuole confermarsi ai vertici. Tornare ora al Maradona significa offrire subito ai tifosi la prima gioia casalinga del torneo, in uno stadio che si preannuncia bollente.

Il Cagliari ha debuttato con un pareggio casalingo contro la Fiorentina. Un risultato che ha dato segnali incoraggianti sulla compattezza del gruppo e sul carattere richiesto da Pisacane, che ha chiesto ai suoi di affrontare sfide così impegnative “con un pizzico di sana presunzione”. L’obiettivo dei rossoblù sarà misurarsi senza timori reverenziali, cercando di mettere in difficoltà una delle grandi favorite della Serie A. Dal punto di vista tecnico, la gara si annuncia come un confronto tra la volontà del Napoli di gestire ritmo e possesso palla e l’organizzazione difensiva dei sardi, pronti a colpire in ripartenza. In questo momento della stagione a contare non sono solo gli schemi, ma soprattutto l’approccio mentale e la capacità di interpretare i momenti chiave. Per il Napoli l’obiettivo è chiaro: conquistare la seconda vittoria consecutiva e ribadire la propria forza. Per il Cagliari, invece, sarà una sfida carica di stimoli, sia per la tradizione recente che per la possibilità di guadagnare fiducia. Il Maradona, teatro di mille emozioni, è pronto a vivere un’altra serata intensa, con un occhio al presente e un pensiero a quel maggio che resterà scolpito nella storia azzurra.

Nella foto: esultanza Marcus Thuram (foto Daniele Buffa/Image Sport)

QUI INTER

Una partenza così, si poteva solo sognare. Demerito del Torino che ha giocato una partita impalpabile, ma grande merito dell’Inter che sembra aver ritrovato lo spirito migliore, quello di una squadra che vuole mettersi alle spalle del recente passato, ma che vuole ripartire proprio dalle cose più belle della scorsa stagione.  La finale Champions, l’essersi giocato fino alla fine lo scudetto, perso sul filo di lana complice il pareggio di San Siro contro la Lazio. Ripartire dalle certezze, quella di una squafdra con un gruppo solido, al quale è stato aggiunto un rinforzo di grandissima qualità (Susic), un attaccante di scorta che ha tanto da dare  (Bonny) aggiunta alla fame di rivincita. Il 5-0 al Toro probabilmente non se lo aspettava neppure Chivu che ha lavorato prima sulla testa, poi sulle gambe dei nerazzurri. Il risultato è quello di una squadra maturata per tornare a galoppare nelle praterie dell’immenso. E la stagione, al netto di quelle che saranno le possibilità di espressioni delle altre rivali, sarà ancora all’insegna del duello tra Napoli e Inter, con i partenopei a difendere lo scudetto, forti di una squadra migliorata e decisamente più forte.

Ma l’Inter vuole esserci. Nella seconda giornata, riceve a San Siro, nella seconda in casa consecutiva, l’Udinese, uscita con un pari contro il Verona nella gara d’esordio. Non un  avversario facile, ma in serie A, nessuno lo è, ma la certezza che l’Inter di Chivu abbia una marcia in più. Inter e Napoli saranno protagonisti anche in questa lunghissima stagione, con Coppa Italia e soprattutto la Champions League, a renderla maggiormente più elettrica. L’Inter non ha assolutamente intenzione di fermarsi, perché vincere aiuta a vincere. Esattamente quello che ha chiesto Chivu.