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Domani Italia-Svizzera. Yakin: “Vogliamo vincere”

Nella foto: lo Stadio Olimpico teatro di Italia-Svizzera Coreografie (Foto Gino Mancini)

Sereno e convinto, il ct della Svizzera, Murat Yakin, alla vigilia con gli azzurri, spareggio per la qualificazione a mondiale del Qatar.  Le assenze, da una parte e dall’altra, non lo preoccupano. “Spero non ne soffrirà nessuno. Ci siamo preparati bene e siamo pronti per questo duello. Siamo già qualificati per il secondo posto, avremo la testa sgombra e ora tutto è nelle nostre mani. Cercheremo di vincere”. 

Altra partita “Domani bisognerà ricominciare da zero. Non avremo la stessa formazione, così come l’Italia. E poi non è domani che si decide, ci sono sei punti in tutto e proveremo il più possibile a dar fastidio all’Italia. Loro sono campioni d’Europa, noi dobbiamo essere proattivi e far valere le nostre occasioni da gol. Se ci chiudiamo e basta non faremo nulla di buono, possiamo disputare una buona gara. Col giusto tempismo e spinta avremo ottime chance”. 

La Svizzera vuole andare in Qatar. Yakin non usa mezzi termini. “Vogliamo passare e dobbiamo vincere la partita, questo è evidente. Vedremo poi come si svilupperà la partita, la squadra vuole giocare a calcio divertendosi, poi il risultato si profilerà col minutaggio del match. Quella di Mancini è squadra insieme da 3-4 anni, io sono qui da pochi mesi ma abbiamo trovato stabilità difensiva. Abbiamo dei giocatori in difesa molto forti, che però devono attivarsi di più in avanti. Dobbiamo però essere anche coraggiosi, senza rischi non si vince. La squadra vive anche di questa euforia e questa euforia ci ha dato ulteriore fiducia nei nostri mezzi. Se riusciremo a battere l’Italia, questa euforia aumenterà. Sono lieto e felice in questa sede di giocare contro i campioni in carica, è un’occasione che ci godremo al di là del risultato. Ho provato a dare alla squadra la giusta strategia in vista di domani”.

I fantasmi del passato che aleggiano sull’Italia, non lo toccano. “Il calcio è uno sport proiettato sempre al futuro. Certo, ci sono fantasmi del passato ma i giocatori di oggi vivono per il domani del calcio italiano. L’Italia poi è diventata campione d’Europa: poi, ripeto, questa gara è nelle nostre mani. Vedremo cosa succederà domani, ma sappiamo che quanto accaduto 4 anni fa loro lo hanno già dimenticato”. 

Formazione già decisa, ma la comunicherà solo domani. “Gravranovic? Stanno tutti bene. C’è fiducia in tutta la squadra, domani possiamo mettere in campo la giusta strategia. Sarà una gara importante non solo per noi, ma anche per loro. Loro si aspettano un risultato importante perché poi andranno in Irlanda del Nord, noi invece giocheremo in casa. Comunque, i giocatori tutti bene”. 
 

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