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EL, Napoli obbligato a vincere contro il Legia Varsavia

nella foto: Koulibaly (Foto Gino Mancini)

Francesco Raiola

Tuffo europeo per il Napoli capolista della Serie A che domani al Diego Maradona ospita il Legia Varsavia, leader a sorpresa del girone di Europa League, ma clamorosamente attardata nella massima divisione polacca. Vietato sbagliare per gli azzurri che sono reduci dalla clamorosa sconfitta contro lo Spartak Mosca condizionata dall’espulsione subita da Mario Rui dopo appena trenta minuti, con il Napoli che conduceva grazie al gol di Elmas. Girone molto equilibrato con il Leicester e il Napoli attardati ad un punto, mentre i polacchi sono a punteggio pieno. Conferenza stampa a Castelvolturno di presentazione tenuta da Koulibaly e Spalletti. Il difensore parla della gara di domani : “Loro stanno dietro, ripartono molto bene, l’abbiamo già visto. Se sono primi nel girone non è per fortuna, è perché lo meritano, hanno fatto gol all’ultimo con lo Spartak, ma nell’ultima con il Leicester hanno fatto molto bene. Domani aspetteranno per ripartire, non dovremo dargli niente e dovremo fare gol al più presto, altrimenti servirà pazienza. Con la solidità dietro potremo vincere la partita. L’importante è qualificarsi, sarebbe un peccato non andare avanti, faremo di tutto per essere primi ovviamente, ma non pensiamo troppo lontano, ci sono tante partite prima e metterci bene. Sarà in bilico fino all’ultima gara, poi ci penseremo“. Il “Comandante” come lo chiama Spalletti è entusiasta del suo Napoli: “E’ una delle squadre più forti in cui ho giocato, l’anno scorso ci è mancato qualcosa, tanti infortuni, Spalletti è venuto e ci ha detto che siamo un gruppo di campioni. Dobbiamo dimostrarlo sul campo, non sulla stampa. Dobbiamo vincere partita dopo partita, avevo ragione a dire già l’anno scorso che era una delle rose più forti, lo è, ma sappiamo che dopo questo inizio tutti vorranno vincere contro di noi ancora di più”. Leader dello spogliatoio per Spalletti: “Mi fa piacere, ma sappiamo che tutti sono importanti, dobbiamo dare il 100%, poi il mister mi chiede qualcosa di più, motivare gli altri, già lo facevo di mio ed il mister mi ha detto che la squadra ha bisogno di questo. Nello spogliatoio si sta bene, quando si vince è più facile, stiamo facendo bene e dobbiamo continuare così già da domani”. Carica la gara di importanza anche Spalletti :“E’ una gara decisiva, se non vinciamo sarà durissima restare nella competizione. Porteremo in questa gara tutte le attenzioni e motivazioni possibili, ci può essere anche un rafforzamento come mentalità per essere tosti e continui nel campionato. La rosa ce lo permette, abbiamo un numero di calciatori che sono di livello alto, top, per stare dentro questa competizione”. Sul turnover: “Parlare di turnover è offensivo, io non ne parlo. Io parlo di passare il turno, che è diverso. La rosa ce lo permette e se si vede all’inizio del campionato, giocavano Meret, Manolas, Lobotka fino all’infortunio, chi gioca adesso non è per turnover, sono altri titolari. E’ un modo di dire? Sì, ma che va cambiato. Mertens gioca perché si fa turnover? No, perché è un altro titolare. Con Demme è turnover?”. Sul probabile esordio di Juan Jesus a sinistra al posto di Mario Rui: “Può fare anche quel ruolo lì, con altre caratteristiche, ma è veloce, resistente anche per le scorribande in fascia, io prendo sempre tutto il tempo per la formazione, ma potrebbe esserci e poi si faranno valutazioni complessive con lo staff anche medico per valutazioni pure scientifiche sulla fatica e così si sceglie la formazione per vincere perché noi vogliamo vincerla”. Su Lorenzo Insigne e sulla sua situazione psicologica: “E’ serenissimo, è un leader della squadra, poi capita anche ad un leader di sbagliare un rigore ma si deve fare il Napoli nonostante questo, lui l’ha già dimostrato e perciò ho detto cosa deve dimostrare ancora. Sa che si deve reagire in certi momenti, ha sbagliato un rigore o due, forse tre, ma può succedere. Cambiare rigorista non ci darebbe certezze di fare gol e si metterebbe solo a rischio certezze di cui adesso non possiamo fare a meno. Poi è chiaro che ci sono momenti dentro la partita particolarmente emotivi e vedremo come sta in quel momento e ne parlerà con i compagni, ho visto giocatori scelti fatti entrare per tirare un rigore e poi sbagliarlo. Quindi di cosa si parla? Serve lealtà ed onestà e se ne parlerà anche da soli senza bisogno dell’allenatore che può solo percepire lo stato emotivo”. Sull’entusiasmo ritrovato allo stadio: “L’entusiasmo trovato da avversario mi sembra stia ripartendo. Nelle ultime partite l’ho trovato così, vivendolo, la percezione c’è anche senza lo stadio pieno. Questo amore lo assorbiamo ugualmente, senza bisogno del pienone, poi è chiaro che quei boati sono un’ulteriore spinta ma te lo porti sempre dietro il commento del bambino o delle persone, ma dipende dalle persone, uno come Kalidou se lo porterà sempre dietro, Mertens dopo 8 anni credo lo stesso”.

Per la probabile formazione Spalletti dovrebbe ruotare in maniera massiccia, rilanciando innanzitutto Meret tra i pali e Manolas che potrebbe fare coppia con Koulibaly, con Di Lorenzo a destra ed a sinistra, con Mario Rui squalificato e Malcuit infortunato, è probabile l’esordio da titolare di Juan Jesus. In mediana dal 1′ potrebbe esserci Demme, in coppia con Fabian che a differenza di Anguissa non ha avuto gli impegni con la nazionale, ed in attacco il ritorno di Lozano ed Elmas dall’inizio, probabilmente con Insigne, alle spalle di Petagna. Nel Legia Michniewicz dovrebbe confermare il coperto 3-5-1-1 per puntare al contropiede, come fatto già con Leicester e Spartak. Con Boruc infortunato, a Napoli ci sarà il portiere 2001 Miszta, nell’ottica dell’alternanza col 2002 Tobiasz sceso in campo in campionato. In difesa il terzetto Jędrzejczyk, Wieteska, Nawrocki mentre a centrocampo Slisz, Kharatin e Martins con Mladenovic e Johansson ai lati. In attacco Josuè in supporto a Emreli.

Fischio di inizio alle ore 21. Arbitro del match, l’esperto fischietto spagnolo Del Cerro Grande.

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