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Messi, addio al Barcellona tra le lacrime

A Barcellona va in onda il giorno che nessuno avrebbe voluto vivere, ovvero l’ultimo giorno da blaugrana di Leo Messi. Fuori il Camp Nou si è radunata una folla oceanica, stasera c’è Barcellona-Juventus, ma i fari sono tutti puntati sulla stella argentina. C’è il presidente Laporta, ma anche mister Koeman, leggende del passato (Xavi e Puyol), ma anche calciatori della rosa attuale come Piqué, Ter Stegen e De Jong. In prima fila la famiglia Messi, la moglie di Leo, Antonella Roccuzzo e i figli. E appena Messi mette piede nell’Auditori 1899, alza gli occhi e scoppia a piangere. Sono le 12.07 quando Leo Messi inizia a parlare. “Buongiorno. Non so se riuscirò a parlare oggi. In questi ultimi giorni ho pensato molto, ero bloccato e non sapevo cosa avrei potuto dire. Per me questo addio è veramente difficile dopo aver vissuto qui tutta la mia vita. Non ero pronto. Lo ero l’anno scorso, dopo il burofax. All’epoca sapevo cosa dovevo dire, ma oggi no. Ero convinto di continuare la mia carriera al Barcellona, questo era quello che più volevo. Ho sempre voluto restare al Barça, a casa mia, e godermi la vita meravigliosa in questa città. Sono arrivato qui quando ero solo un ragazzino, a 13 anni. Dopo 21 anni me ne vado con mia moglie, con tre figli catalani-argentini e non posso essere più orgoglioso di così per quello che ho fatto a Barcellona. Sono sicuro che un giorno torneremo, ne sono convinto. Ringrazio tutti per ciò che ho vissuto qua, ho sempre cercato di comportarmi con umiltà e rispetto. Spero che vi resti questo di Lionel Messi, oltre a quello che si è visto sul campo. Ho vissuto momenti bellissimi, anche momenti brutti, ma questi mi hanno fatto crescere e mi hanno reso quello che sono oggi. Ho dato tutto per questo club, per questa maglia, dal primo all’ultimo giorno. Ringrazio l’affetto che mi ha dato sempre la gente, mi sarebbe piaciuto congedarmi in un altro modo e non ho mai immaginato un addio così. Avrei voluto salutare i tifosi al campo, sentire la vicinanza del pubblico blaugrana per l’ultima volta. I tifosi mi sono mancati tanto durante questa pandemia”. E l’ovazione di una sala, una standing ovation, durata sessanta lunghissimi secondi, prima del via alle domande, che riproponiamo integralmente.

Qual è il momento più bello vissuto a Barcellona?
“È molto difficile scegliere un momento. Ho vissuto tanti anni qua, tanti momenti positivi e negativi. È complicato, ma forse citerei il debutto, ovvero quando tutto è iniziato. Il mio sogno lì è diventato realtà. Quello che è venuto dopo è stato meraviglioso”.

Come si spiega la sua mancata permanenza al Barcellona?

“Ha già detto tutto Laporta. Era tutto accordato, ma per la questione de LaLiga non si è potuto mettere nero su bianco. Niente più di questo. Avevamo tutto accordato, ma non abbiamo potuto firmare”.

Avrebbe potuto fare qualcosa in più per restare?
“Io ho fatto tutto il possibile, Laporta ha detto che il rinnovo non è arrivato per una questione legata a LaLiga. Ho sentito tante cose che sono state dette su di me, ma io volevo restare e ho fatto di tutto”.

Il suo futuro sarà al Paris Saint-Germain?
“Il PSG è una possibilità. In questo momento non ho chiuso con nessuno. Vari club si sono interessati a me dopo il comunicato del Barcellona, ma non c’è niente di chiuso. Stiamo parlando, è ovvio”.

Come sarà cambiare la sua carriera e la sua vita?
“Sono bloccato, ancora non riesco a credere di dover lasciare questo club e questa città, cambiando completamente vita. Ho vissuto 16 anni in prima squadra, per me sarà sempre la stessa cosa. Ora devo riniziare da zero e ripartire, sarà un cambiamento duro per me ma soprattutto per la mia famiglia. So però che ci adatteremo”.

Può esistere un Barcellona senza Messi?
“Il Barcellona ha una grandissima squadra, continueranno sicuramente ad arrivare altri giocatori. I calciatori passano, il club resta ed è sempre la cosa più importante. La gente si abituerà. All’inizio sarà strano, ma qui ci sono buoni calciatori, una grande rosa… Tutto si risolve col tempo”.

Che emozioni sente dentro di sé oggi?
“Sento tristezza perché lascio il club che amo. Non mi sarei mai aspettato questo momento oggi, perché non ho mai mentito e ho detto sempre la verità. L’anno scorso volevo andarmene, questo no. Per questo motivo sono triste”.

Sente di aver creato false speranze insieme al Barcellona?
“No, eravamo tutti convinti di farcela. Per questo era tutto accordato, non sembravano esserci problemi e con la gente siamo sempre stati sinceri. Io non ho ingannato nessuno, ho già spiegato perché non è arrivato il nuovo contratto coi blaugrana”.

Le piacerebbe dire addio al Barcellona tra le mura del Camp Nou?
“Chiaramente sì, mi sarebbe piaciuto farlo già adesso. Io per questa gente farei di tutto, mi piacerebbe ricevere l’omaggio dei tifosi al Camp Nou”.

Ci racconta cos’è successo dopo l’elezione del presidente Laporta?
“Siamo stati a mangiare insieme e dopo quella cena ero abbastanza convinto che avremmo trovato una soluzione, che sarei potuto restare al Barcellona. Il mio contratto non è mai stato un problema”.

Cosa vuole dire a Javier Tebas, presidente de LaLiga?
“Non lo so, so solo che non sono potuto restare al Barcellona per il debito del club e per la questione de LaLiga. A Tebas non ho mai detto nulla e oggi non ho nulla da dire. Ci siamo incrociati tante volte e ci siamo salutati cordialmente, non ho alcun problema con lui”.

Che obiettivi si è posto per il dopo-Barcellona?
“Voglio continuare a competere ad alti livelli e vincere titoli. Ho visto Dani Alves vincere la medaglia olimpica col Brasile e voglio seguire i suoi passi, sono vicino. La mia intenzione era restare, ciò non è potuto succedere e ora devo cercare una nuova strada”.

Ci spiega la tanto chiacchierata foto coi campioni del PSG?
“Ci siamo ritrovati tutti, ero a Ibiza con i miei amici Di Maria e Paredes ed è venuto anche Neymar. Poi si è aggiunto Verratti. Mi hanno detto di trasferirmi al PSG con loro, ma era solo uno scherzo e una casualità. A quella foto si è data un’importanza che non aveva”.

C’era la possibilità di tagliare il suo stipendio pur di restare al Barcellona?
“Avevo abbassato del 50% il mio stipendio, ma questo non era sufficiente. Ho letto che il Barcellona mi avrebbe chiesto di tagliarmi lo stipendio di un altro 30%, ma questa non è la verità. Si dicono tante cose che non sono vere purtroppo”.

Cala il sipario sull’avventura di Messi al Barça, ventuno anni d’amore che non saranno mai scalfiti. Finisce un’epoca, una bellissima favola scritta a pelo d’erba. Da domani inizia una nuova vita, in LIgue 1 al Psg che con Messi chiude il cerchio di una campagna acquisti faraonica che autorizza i tifosi parigini a sognare in grande.

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