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Uel, verso Villareal-Manchester United: Solskjaer ed Emery, fate il vostro gioco

Ed è arrivato il giorno della finale. Domani a Danzica si assegna il primo trofeo stagionale della Uefa, ovvero l’Europa League. A contendersela Manchester United e Villareal. Interessi altissimi. In casa inglese, Ole Gunnar Solskjaer vuole provare a mettere in bacheca il suo primo trofeo importante da allenatore. “Quando si vincono trofei, possono succedere due cose: o ti senti appagato e rilassarti, oppure vuoi sempre di più. Questo gruppo di giocatori ha lavorato duramente nell’ultimo anno e mezzo e ora proveranno a godersi una partita così importante. Mi fido di loro, sono pronti. Ho visto crescere qualcosa dentro di loro, hanno più fiducia e forza, sono resilienti e credo che domani saremo pronti. Favoriti? Vogliamo vincere, ci aspettiamo di vincere. Il cammino è stato lungo, in finale è sempre 50-50 e può succedere di tutto. Maguire? Si allenerà a parte, proverà a correre lungo la linea laterale mentre noi ci alleniamo, proverà ad esserci”.

Non meno convinto Emery che la competizione l’ha già vinta tre volte alla guida del Siviglia dei miracoli e che adesso vuole portare sul tetto d’Europa il Sottomarino Giallo che gioca la prima finale della sua storia. “Questa finale è speciale perché parliamo di una piccola città, che ha una buona considerazione a livello calcistico sia in Spagna che in Europa. Per quattro volte il club era arrivato a un passo dalla finale: una contro l’Arsenal in Champions League, tre in Europa League contro Valencia, Porto e Liverpool. Questa quinta volta abbiamo superato la barriera e siamo in finale. Questo è un progetto solido, stabile, che supera questo limite. È un momento storico e vogliamo viverne altri. Siamo orgogliosi ma sentiamo la responsabilità e ci manca un altro passo. Vogliamo goderci il momento, ma pensando di poter vincere. United favorito? È così da mesi, è la realtà. Dovremo mettere in pratica le nostre idee e le migliori qualità. Non dobbiamo pensare a cosa potrebbe succedere in caso di sconfitta, dobbiamo controllare le emozioni e il gioco. Ho grande rispetto per i nostri avversari, è una squadra formata da ottimi calciatori e dobbiamo guadagnarci il rispetto. Non ho alcuna motivazione particolare contro le squadre inglesi, ho solo obblighi verso il Villarreal e il suo presidente. Non cerco rivincite contro nessuno”.

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