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Cagliari e Fiorentina a caccia di punti salvezza

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Vale tantissimo Cagliari-Fiorentina di domani alla Sardegna Arena. Isolani che arrivano dal pari di Napoli e dalla vittoria di Benevento che ha permesso di fare un importante scatto salvezza. Fiorentina reduce dal pari di Bologna e dalla vittoria sulla Lazio. Tre punti separano le due squadre, impegnate nell’ultimo sforzo per raggiungere la matematica salvezza.

QUI CAGLIARI Leonardo Semplici, si gode il momento, ma sa bene che la corsa è ancora lunga. “I conti li faremo soltanto alla fine, per ora penso solo ai 95 minuti di domani contro la Fiorentina. Io sono fiorentino, quelli viola sono i miei colori ma sono un professionista: sono venuto qui a Cagliari per offrire rispetto e passione. In questo momento il Cagliari è la mia squadra del cuore”.

Ancora problemi di formazione. “Ieri Sottil ha fatto un primo allenamento parziale con il gruppo. Vedremo se nel fine settimana si avvicinerà ancora di più agli allenamenti tipo della prima squadra e poi valuteremo, magari dalla prossima settimana. Però è tanto tempo che è fermo, non sarà facile. Deciderà lo staff medico. Rugani è un grande professionista, si sta comportando bene come sempre: in questo gruppo chiunque entra lo fa con la giusta mentalità, puntando sempre al bene comune. Sta dando il massimo. Lavoriamo di gruppo e la sfida di domani è di quelle da non fallire”.

QUI FIORENTINA Iachini ha rimesso in sesto una Fiorentina dopo un avvio incerto, coinciso con il suo esonero, poi richiamato per sostituire Prandelli. “Le due annate sono da dividere. L’anno scorso sono arrivato a novembre e c’era tempo per lavorare e portare nel gruppo determinate cose, come mentalità e idee tattiche. Siamo arrivati al decimo posto partendo dalla zona rossa. Nello stesso tempo si è creata la problematica del Covid e del lockdown, con la lontananza dei tifosi che abbiamo patito. Ci siamo stretti e abbiamo lottato insieme creando un bel gruppo. Quando vivi situazioni pericolose anche a livello sanitarie, ci si unisce ancora di più. L’abbiamo vissuta in crescendo, c’era preoccupazione ma abbiamo finito con entusiasmo. Quest’annata è stata altrettanto particolare, senza preparazione. Abbiamo avuto qualche problematica ancora con il Covid ed è stata un’annata dove forse ci voleva un po’ più di pazienza. Dopo sette partite sono andato via e ci è mancata la continuità del lavoro che le altre squadre invece hanno avuto. C’è una crescita quando lavori con continuità. Quando sono tornato si è trovato una situazione difficile mentalmente, anche con la paura. C’era grande tensione e i festeggiamenti di sabato scorso è dovuta a questa. C’era paura con un calendario difficile sia in casa che in trasferta. La classifica era da rimettere e squadre alle spalle con un quadro tecnico importante proprio come il Cagliari e il Torino. Siamo riusciti col lavoro a rimettere in carreggiata la stagione. Siamo una delle squadre che ha segnato di più nelle ultime partite. Sul piano del gioco siamo migliorati, quello che è mancato e abbiamo perso è un po’ il lavoro sulla linea difensiva dove la continuità è fondamentale. L’anno scorso siamo diventati la miglior difesa con gli stessi ragazzi e quando sono tornato è stata la difficoltà più grande. Stiamo ritrovando la continuità anche se con qualche errore. Abbiamo dato una bella spallata con la partita di domenica. Sicuramente abbiamo fatto tantissimo a tre giornate dalla fine ma dobbiamo onorare le ultime tre gare. Ci aspetta una partita molto difficile contro il Cagliari contro una squadra di ottima qualità. Semplici ha fatto un ottimo lavoro. Dovremo affrontare la gara con applicazione e attenzione”.

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