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La Super League perde i pezzi, ma Perez va avanti: “Siamo tutti d’accordo a portare avanti il progetto”

Florentino Perez, presidente del Real Madrid e della Super League, ha concesso una intervista al giornale francese L’Equipe spiegando il suo progetto per la Super Lega, soprattutto nel momento in cui alcuni club, tra cui Chelsea e Manchester City, sembrerebbero sul punto di mollare. Ma la cosa non preoccupa il numero uno madridista: “No, non sono affatto preoccupato perché la situazione è talmente grave che tutti sono d’accordo nel portare avanti il progetto e cercare una soluzione ai gravi problemi del calcio. Nessuno è stato obbligato. Bayern e Psg? Sono convinto che si uniranno finalmente a noi però al momento non abbiamo ancora parlato con loro. Minacce di esclusione dalla Champions e dalla Liga? Dal momento che giocheremo, le minacce e gli insulti non sono una forma corretta. Non ci saranno sanzioni perché stiamo protetti dalla legge”.

Intanto da Londra confermano che il City si sta dichiarando fuori e il Chelsea è pronto a percorrere lo stesso cammino. Da Barcellona arriva invece la notizia che l’ultima parola spetterà ai soci blaugrana, e lo stesso Laporta, che ha già avuto il conforto dei legali che ha consultato, è stato chiaro: il Barcellona rimarrà nella Superlega solo se avrà il via libera dei soci, altrimenti abbandonerà l’idea di far parte della Super League. E anche l’Atletico vacilla. Previsto per stasera alle 23.30, un summit tra i presidente dei dodici club interessati. Quello di Perez, rischia di diventare un pallone (s)gonfiato.

Il rischio dei proponenti è enorme, perché Fifa e Uefa non scherzano. C’è un punto sul quale l’Uefa punta nella possibile controversia legale con la Superlega. E’ l’articolo 49 dello statuto della confederazione presieduta da Ceferin che dispone che l’Uefa ha la giurisdizione esclusiva di organizzare le competizioni ufficiali in Europa cui partecipano propri membri o loro club affiliati, articolo violato dalla neonata Superlega. Qualsiasi diversa competizione organizzata sul territorio europeo necessita infatti della preventiva approvazione della Uefa.

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