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Uel. La Roma sbanca Amsterdam: 2-1 all’Ajax

Nella foto: Pellegrini (Foto Gino Mancini)

Massimo Ciccognani

Tenacia, cuore e carattere. La Roma sbanca Amsterdam, passa alla Cruijff Arena: 2-1 all’Ajax in una partita che vale il primo round dei quarti di Europa League. La Roma perde subito Spinazzola per infortunio, va sotto per il solito errore che permette a Klaassen di firmare l’1-0. Tadic fallisce il rigore del 2-0, poi ecco la Roma. Fa pari Pellegrini su punizione con la complicità del portiere olandese e nel finale Ibanez inventa il gol del sorpassoche mette la Roma in posizione di privilegio in vista del ritorno di giovedì prossimo all’Olimpico. L’Ajax non perdeva da 24 partite, 21 vittorie e 3 pareggi. L’ultima sconfitta il 9 dicembre dello scorso contro l’Atalanta che l’ha estromessa dalla Champions. E stasera, l’impresa è a colori giallorossi.

Le scelte

Fonseca  arriva ad Amsterdam con una formazione ancora rimaneggiata. Out gli infortunati Mkhitaryan, Smalling, El Shaarawy,  Kumbulla oltre allo squalificato Karsdorp. Il tecnico portoghese scioglie prima del via l’unico dubbio e si affida a Diawara, che vince il duello con Villar in mezzo al campo. Torna dal primo minuto Edin Dzeko punta centrale, con a sostegno Pellegrini e Pedro, al quale strizza l’occhio il tecnico portoghese confidando che lo spagnolo torni ai livelli di inizio stagione, perché questa Roma ha bisogno anche del miglior Pedro. Dietro, davanti a Pau Lopez, Mancini, Cristante e il rientrante Ibanez. Nei quattro di centrocampo, non c’è lo squalificato Karsdorp, per cui tocca a Bruno Peres prendersi la fascia destra con Spinazzola dalla parte opposta, mentre in mezzo, accanto a Diawara, ritorna Veretout dal primo minuto. Problemi anche per il tecnico dell’Ajax, Ten Hag, anch’egli costretto a fare i conti con le assenze, da Onana, squalificato per doping, a Blind e Mazraoui infortunati oltre che ad Haller che per errore non è stato inserito nella lista Uefa, e per ultimo all’ex Stekelemburg che tra i pali ha lasciato il posto a Scherpen. Suggestivo e intrigante, il duello a distanza tra i veterani Dzeko e Tadic, uomo di punta degli olandesi. Arbitra il russo Sergei Karasev.

Si ferma Spinazzola

L’inizio è soft, la Roma attende. L’obiettivo è chiaro, saltare il primo pressing olandese e poi andare via in verticale velocizzando la manovra. La chiave della partita sulla sinistra romanista, dove il “frecciarossa” Spinazzola è devastante. L’esterno se ne va con forza ed è il pericolo numero uno per gli olandesi. Dzeko si sacrifica, torna, crea spazi e quando ha l’occasione ci prova. La prima palla buona è per Pellegrini servito dal centro di Dzeko, ma arriva tardi sul pallone. L’SAjax pressa alto, Roma compatta dietro, concede nulla. Poi occasionissima per Cristante dopo una lunga azione partita, guarda caso, dal piede di Spinazzola, con l’ex Atalanta che si coordina, gran botta, Scherpen si coordina e in tuffo la mette in angolo. Al minuto 22 cambia tutto. Spinazzola si produce nell’ennesima folata offensiva e la mette dentro per Dzeko che si coordina e calcia, ma Scherpen è bfavo a chiudere. Si ferma però Spinazzola, problemi al flessore. Prova a tornare in campo, ma non ce la fa. primo cambio, obbligato: dentro Calafiori.

Il solito errore e l’Ajax passa

La Roma tiene il campo con sufficiente disinvoltura, l’Ajax fa la partita, ma non trova il modo di graffiare. Ci pensa la Roma, il cui autolesionismo è spaventoso, a mettere in discesa la partita per i lancieri. Diawara sbaglia il retropassaggio per Mancini, che abbozza l’uscita poi va a coprire. Palla a Klaassen che scambia con Tadic e sul pallone di ritorno, mette dentro a porta vuota: 1-0. Ma che errore la Roma. Giallorossi storditi, l’Ajax prova ad approfittarne con Antony che incrocia bene col mancino, ci pensa Pau Lopez a salvare la porta romanista. Tutto qui il primo tempo, deciso dalla gravissima indecisione difensiva della Roma.

Pau Lopez croce e delizia

Il portiere giallorosso diventa l’assoluto protagonista in avvio di ripresa. Prima si addormenta servendo un pallone telefonato in mezzo, senza conseguenze, poi addirittura la passa a Tadic, salva la difesa. Ma i guai non sono finiti perché Ibanez sbaglia l’uscita su tadic e lo stende. Rigore. Calcia lo stesso Tadic, specilista: Pau Lopez resta immobile, l’attaccante olandese abbocca alla finta e lo spagnolo devia a pugni chiusi, salvando, stavolta, la Roma. 

La riprende Pellegrini

Decisivi in questo frangente i due portieri. Perché se il vantaggio olandese è frutto di un errore della difesa romanista, il pari giallorosso arriva con la chiara responsabilità del portiere Scherpen. Punizione dal limite, sul pallone Pellegrini e Pedro, poi calcia a giro di destro il capitano e palla in rete con la complicità, gentilissima, del portiere olandese: 1-1. 

Decide Ibanez

L’Ajax non ci sta, la vuole vincere e si sbilancia. Roma attenta, pronta a sfruttare eventuali ripartenze. Dzeko non arriva di un nulla su un pallone in area, poi Bruno Peres centra basso, stavolta Scherpen riesce a chiudere. La Roma si scrolla di dosso la paura, ma l’Ajax insiste. Fuori Neres, dentro il gigante Brobbey che si presenta subito davanti a Lopez che chiude bene e salva la Roma. Brividi. Poi ancora Pau Lopez d’istinto su Antony. Cambia anche Fonseca: dentro Villar e Mayoral, fuori Veretout e un Dzeko stanchissimo che ha dato tutto a quindici dalla fine. Antony mette ancora alla prova Pau Lopez con una girata al volo, lo spagnolo risponde presente. E si ripete a stretto giro su Tadic. L’Ajax spinge ventre a terra, la Roma si difende a denti stretti e riparte. E al tramonto del match trova il gol che vale tantissimo. Angolo di Pellegrini respingto dalla difesa, Ibanez controlla di petto, poi scarica un sinistro al volo che muore sotto l’incrocio: 2-1 Roma. L’Ajax è al tappeto, prova un disperato assalto finale per evitare la sconfitta. Ma la Roma tiene e porta a casa la vittoria più preziosa di questa travagliata stagione. 

Le altre partite

Passano in trasferta anche il Manchester United che si impone per 2-0 a Granada, e il Villareal che con il minimo scarto (1-0) supera la Dinamo Zagabria. Pari tra Arsenal e Slavia Praga (1-1).

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