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Napoli, sempre gli stessi errori. Ora punto e capo.

Maurizio Carfizzi *

Ci eravamo illusi dopo la bella vittoria di Cagliari, un risultato rotondo, tanti gol e una prestazione anche mentale abbastanza convincente, anche se le tante occasioni sprecate in attacco avevano già fornito un campanello d’allarme, poi confermato dalla terribile partita contro lo Spezia, che ai più anziani, come il sottoscritto, ha ricordato la famosa partita del 1981 contro il Perugia di Nello Malizia con il Napoli vicino allo scudetto, ma sconfitto al San Paolo dagli umbri già retrocessi grazie ad un autogol di Celestini che condannò gli azzurri alla sconfitta dopo appena un minuto, nonostante un assedio durato 90 novanta minuti davanti ad oltre 90.000 spettatori.

Un Napoli che manifesta pecche ataviche, in primis quella dell’attacco, stavolta con Lozano finto nueve, che non ha disdegnato, anzi, facendo l’uomo assist con Insigne bravo a distruggere dopo pochi secondi quell’occasione che avrebbe messo in discesa una partita che il Napoli doveva far sua dopo pochi minuti di un primo tempo stradominato. A questo si è aggiunto un centrocampo dove Zielinski, dopo la grande partita di Cagliari, è completamente sparito, ombra di sè stesso e poi con Fabiàn Ruiz che evidentemente sta facendo di tutto per farsi cedere dal Napoli. Partita sotto tono, irritante, narcisista mai decisivo, anzi protagonista in negativo nell’episodio del calcio di rigore a favore dello Spezia. Sicuramente gioca in un ruolo poco congeniale, quello del centrocampo a due, ma sicuramente lo spagnolo ci mette del suo, con un atteggiamento troppo superficiale, che mal si addice alla zona di campo che ricopre, e lo dico da uomo di campo, che per anni ha solcato quelle zolle. Ciliegina sulla torta, poi ovviamente la difesa, che orfana di Koulibaly, viene affidata a Maksimovic. Giocatore che in cinque anni di Napoli ha convinto solo nella fase finale della Coppa Italia post Covid, che pretende anche un congruo rinnovo di contratto nonostante le poche prestazioni buone. Fossi a Gattuso non gli farei vedere il campo fino a giugno, e lancerei finalmente Rrhamani, preso dal Verona e mai visto finora. Perchè, Rino?

Speriamo al più presto di recuperare i giocatori che mancano, in primis Osimhen e Mertens, oltre che Koulibaly per non perdere ulteriore distanza dalle posizioni di testa, perchè in un campionato così mediocre è davvero un peccato non essere lì a combattere per qualcosa di importante. #ForzaNapoliSempre.

*Tifoso Napoli, ex calciatore

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