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Sorride il Genoa: Destro frena la marcia del Milan

Nella foto: Mattia Destro (foto Gino Mancini)

Paolo Dani

Dal Genoa al Genoa, l’imbattibilità del Milan rischiava di finire qui. L’ultimo ko dei rossoneri in campionato era datato 8 marzo, in una domenica pomeriggio surreale. La prima a porte chiuse, prima del lockdown. Da allora sono cambiate tante cose: il Milan soprattutto è cambiato. Si è compattato, ha cominciato a macinare risultati ritrovandosi a dicembre primo in classifica. E per qualche minuto di questa serata il primato è stato condiviso con i cugini dell’Inter. Ma se il Milan dell’8 marzo era ancora una squadra da farsi a livello di personalità, questa è una squadra che non molla mai. Può soffrire, ma riesce sempre a trovare il mondo di sistemare le cose. E riacciuffare gli uomini di Maran per due volte lo dimostra. Finisce 2-2, il primato solitario è salvo. E aggiunge un record: 14 partite consecutive con almeno due reti segnate.

THEO RIPOSA – Rolando Maran cambia il tandem offensivo: Shomurodov-Destro sostituiscono Scamacca, che si accomoda in panchina e Pjaca che arretra sulla linea di centrocampo, partendo da sinistra. Criscito e Badelj di rientro, ma non vengono rischiati. Si rivede Ghiglione, gli farà spazio Rovella. Stefano Pioli tiene a riposo Théo Hernandez ed è questa la notizia più rilevante. Il francese fin qui ha giocato tutte le partite di campionato, non venendo mai sostituito. Spazio al portoghese Dalot che si è disimpegnato bene sulla corsia sinistra in Europa League. Confermato Kalulu al centro della difesa, preferito ancora una volta a Duarte. Seconda panchina per Musacchio dopo la gara con lo Sparta Praga, prima convocazione in questo campionato. Tonali confermato al posto dell’infortunato Bennacer. Castillejo preferito a Saelemaekers. Spazio a Leao dal 1′ a sinistra con Rebic ancora una volta punta centrale.

SBADIGLI PER 45′ – Milan poco brillante, consumato dalla sequenza di partite e dagli infortuni che stanno riducendo la rosa all’osso. Dalot non garantisce la spinta di Théo, Leao a sinistra non sfonda e nemmeno Castillejo sull’out opposto. Rebic al centro dimostra ancora una volta di essere a disagio. Tuttavia è il croato a creare l’unica vera occasione dei rossoneri con una splendida giocata individuale, nella quale si libera di due difensori prima di calciare in porta, trovando la grande risposta di Perin. Un’occasione ghiotta anche per il Genoa, con Mattia Destro, bravo a lavorare un pallone spalle alla porta, concludendo con un diagonale che finisce fuori di poco. Buone sensazioni da Kalulu in difesa: il francese è alla prima da titolare in Serie A e sta mostrando una personalità interessante per i suoi 20 anni.

GIRANDOLA D’EMOZIONI NELLA RIPRESA –Dai primi 45′ che invitano a un caffè a una ripresa vibrante, ricca di colpi di scena: Mattia Destro, sei mesi sfortunati al Milan, gioca la partita della vita. Al 47′ il primo gol: traversone dalla destra di Goldaniga che trova a centroarea Shomurodov. L’uzbeko riceve spalle alla porta ed è bravissimo a superare tre avverari girandosi e concludendo in porta. Donnarumma si oppone alla grande ma non può nulla sul tap-in del numero 23. Il Milan la riprende sei minuti più tardi con un Calabria travestito da Théo Hernandez: diagonale dal vertice dell’area destra sul quale non puà nulla Perin. Ma al 60′ ancora Destro raccoglie un cross di Ghiglione dalla destra e sovrasta Kalulu incornando in rete: 2-1.

KALULU SALVA IL PRIMATO SOLITARIO –Pioli, che nel frattempo prova a cambiare le cose in attacco con l’inserimento di Hauge e Saelemaekers, viene salvato ancora dai difensori: da calcio d’angolo Romagnoli di testa riesce a mettere il pallone a centro area dove trova il compagno di reparto abile ad anticipare Masiello e Perin, mettendoci il piede che spedisce la palla in rete: è 2-2 che salva ancora l’imbattibilità del Milan. E il suo primo posto solitario. Ma l’Inter adesso è a un solo punto. Il ritorno di Ibra ora è davvero necessario.

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