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EL, il Napoli cerca il riscatto e i tre punti contro il Rijeka

Francesco Raiola

Un Napoli ridimensionato dopo la brutta sconfitta di domenica sera contro il Milan va a caccia di punti in Europa League e di una vittoria che potrebbe al momento allontanare il momento di crisi vissuto dagli uomini di Gattuso, che soprattutto al San Paolo stentano a fare risultato nonostante un dominio territoriale che non riesce a tramutarsi in un risultato positivo. Infatti sia in Europa con l’AZ, sia in Serie A contro il Sassuolo e il MIlan, il Napoli ha perso al San Paolo in tre match tutto sommato dominati dalla formazione di Gattuso, ma dove non sono arrivati nè le reti nè i punti che alla fine la squadra di Gattuso avrebbe meritato. Concetti ribaditi anche nella conferenza stampa di presentazione alla gara di Europa League che si disputerà domani sera al San Paolo contro i croati del Rijeka sconfitti per 2-1 nella gara di andata. Presenti a Castelvolturno, oltre Gattuso, anche Koulibaly, tra i più discussi domenica. Infastidito proprio il senegalese per le tante critiche giunte nell’ambiente napoletane con illazioni presunte anche su una probabile spaccatura tra una parte dello spogliatoio e lo stesso Gattuso, oltre che per ritardi di pagamento degli stipendi ( comune a tutte le squadre di Serie A, visto il fenomeno COVID). Secco Kalidou :”Non ho niente da rispondere a chi ci critica per mancanza di carattere. Sapevamo che era una gara importante, ci è dispiaciuto molto perdere. Sappiamo cosa è mancato: in primis la mentalità, poi ci sono stati degli episodi discutibili. Lavoriamo per migliorarci. In difesa abbiamo concesso poco o nulla, due tiri e due goal li ha fatti Ibrahimovic. Le tante critiche saranno una motivazione per dimostrare che non siamo questi che tutti ci dipingono”. Respinge le accuse anche Gattuso: “Dobbiamo pensare solo a lavorare, e non agli stipendi. Firmiamo contratti importanti e siamo tutelati. Questi sono alibi e chi lavora con me non deve avere alibi. Io voglio gente con passione. I numeri dicono che giochiamo un grande calcio, ma serve più malizia, più cattiveria, poi pensare di fare 130 punti e non perdere mai è follia”. Sulle voci del litigio con la squadra, Ringhio smentisce tutto: “Non è vero niente. Ho parlato alla squadra, l’impegno c’è , come il senso di appartenenza a questa maglia. Il giocare bene ci fa sedere e questo non deve accadere. Abbiamo forse un problema di approccio, visto che spesso andiamo sotto con il risultato, spesso sbagliamo il primo tempo, ma la squadra è forte e capace di ribaltare, come contro il Rijeka e il Benevento, ma non dobbiamo più regalare niente a nessuno perchè nessuno ti regala niente”. Sotto accusa anche il reparto offensivo che sbaglia tanto sotto porta: “Si, sbagliamo tante occasioni. Ieri abbiamo fatto rivedere delle clip dove eravamo noi in superiorità e spesso sbagliamo sempre l’ultimo passaggio o la conclusione. Come Mertens che era un cecchino negli scorsi anni e adesso sta sbagliando spesso. La qualità non mi preoccupa, ma quando parlo di cattiveria è anche riferito a quando siamo in possesso e dobbiamo essere più concreti”. Sulla scelta del modulo contro il Milan, Gattuso non torna indietro: “Certo che rifarei la scelta di schierare Politano con Mertens. Politano è stato tra i migliori in campo. E’ un discorso che va oltre il modulo. Io non vado tutti i giorni a muso duro, ci sono anche i momenti della carezza, dei complimenti e poi quelli di mandare a fanculo qualcuno. La parola mentalità ha un concetto molto esteso, per questo dico che bisogna alzare l’asticella, giocare in un altro modo, non significa solo pensare al compagno. Bisogna aggiustare il modo di stare in campo, ma sia ben chiaro che io sono orgoglioso di allenare questa squadra, tutto quello che è venuto fuori non sta nè in cielo nè in terra”.

Per la formazione di domani, probabile turnover tra i pali con Ospina che dovrebbe essere recuperato, con Ghoulam dal primo minuto insieme a Maksimovic e Koulibaly con Di Lorenzo a destra. A centrocampo titolare Bakayoko, squalificato domenica prossimo contro la Roma affiancato da Zielinski in vantaggio su Demme. In attacco occasione dall’inizio per Petagna, alle cui spalle agiranno Elmas, Mertens e Politano, che potrebbero essere preferiti ad Insigne e Lozano, risparmiati in vista del match contro i giallorossi.

In piena emergenza il Rijeka, che dovrà rinunciare a ben otto giocatori positivi al COVID, che verrà a giocare al San Paolo soprattutto per l’onore dopo l’ottima prestazione in casa, dove ha messo più volte in difficoltà gli azzurri.

Fischio di inizio alle ore 21.05, arbitro del match sarà il turco Ozkahya.

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